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Di nome fa Denzel Washington, ma nasce dalle parti di New York e, dopo la laurea in giornalismo, decide di coltivare la passione per la recitazione scoperta in occasione di uno spettacolo al college.

Il debutto ufficiale è nel 1977 con un film TV, ed è proprio il piccolo schermo a regalare a Denzel la notorietà quando entra a far parte del cast della serie A cuore aperto, indossando il camice del dottor Chandler dal 1982 al 1988. Il cinema procede di pari passo, con vari ruoli minori fino all’exploit nell’87 in Grido di libertà, che gli fa guadagnare una nomination all’Oscar come non protagonista (nei panni dell’attivista sudafricano Biko), seguita da un’altra candidatura due anni dopo: per la sua performance in Glory – Uomini di gloria l’attore stringe finalmente in pugno la statuetta e si prepara ad affrontare al meglio gli anni Novanta, che lo vedono collezionare un bel numero di ruoli di primo piano in pellicole di successo. Malcom X, Molto rumore per nulla, Il rapporto Pelican, Philadelphia, Il coraggio della verità, He Got Game, Il collezionista di ossa, Hurricane (Orso d’argento a Berlino per il suo ritratto del pugile Rubin Carter) dimostrano una certa versatilità, anche se i personaggi interpretati da Washington sono tutti più o meno catalogabili come ‘buoni’. Bisognerà aspettare il nuovo millennio, e più precisamente il 2001 con Training Day, per vederlo brutto (beh, mica tanto) e cattivo (questo sì) mentre inizia il povero Ethan Hawke alla vita del poliziotto di strada. Il ruolo del bastardo evidentemente gli si addice, se l’Academy decide di premiarlo di nuovo (stavolta da protagonista), e adesso che il suo talento è indiscutibile, Mr Washington può stare tranquillo… o anche no, dato che i progetti successivi sono tutti action movies ipertestosteronici, a cominciare  dai titoli (piuttosto adrenalinici): Out of Time, Man on Fire – Il fuoco della vendetta, Déjà Vu – Corsa contro il tempo, American Gangster, Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana, Codice Genesi, Unstoppable – Fuori controllo, Safe House – Nessuno è al sicuro, fino ai recenti Flight e Cani sciolti. Tuttavia, le gesta iperboliche dell’ultimo decennio non hanno impedito a Denzel di trovare le energie per dirigere pure due dei film in cui appare, Antwone Fisher e The Great Debaters.

Forse, a una certa età, è bene far vedere ai boss di Hollywood che non hai solo i muscoli dalla tua. E poi, diciamocelo: Washington non è uno che dà fuoco a tutti quelli che incontra, anzi. È un cristiano devoto (pur sempre figlio di reverendo), un marito longevo (sposato dall’83 con la stessa donna) e un padre di famiglia convinto (4 eredi). Se poi però superate il limite, allora sì, è meglio correre ai ripari. Noi corriamo ad accendere le 59 candeline. HAPPY BIRTHDAY DENZEL!

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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...