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Compositore e direttore d’orchestra, sì, ma pop: il preferito di The Edge degli U2, ha ispirato uno dei Kasabian nella scelta del nome del figlio (Ennio, appunto) e viene regolarmente omaggiato da rockstar del calibro dei Muse (che nei live suonano sempre un brano da C’era una volta il West per introdurre la loro canzone Knights of Cydonia), dei Metallica e di Springsteen.  Per non parlare del fan n° 1 di Ennio Morricone, lo stalker Tarantino, che lo ha spudoratamente saccheggiato in Kill Bill e Bastardi senza gloria, finché non ha potuto godere di una collaborazione ufficiale col Maestro in Django Unchained, col brano Ancora qui interpretato da Elisa.

Prima diventare un’icona del cinema mondiale, Morricone fa il trombettista, e nel ‘58 lavora pure in RAI. Per un giorno. Assunto come assistente musicale, si licenzia subito quando scopre che gli è preclusa ogni possibilità di carriera (non si trasmettono brani composti dai dipendenti). Ottima mossa, perché di lì a poco scriverà la prima colonna sonora importante: è il ’64, il regista è un ex compagno delle elementari, Sergio Leone, e Per un pugno di dollari dà inizio a una solida collaborazione, con titoli come Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West, Giù la testa, fino all’ultima opera di Leone, C’era una volta in America. Lanciato dagli spaghetti-western (definizione che lui odia), Morricone in realtà ha prodotto solo una trentina di colonne sonore per questo filone, essendosi poi cimentato in tutti i generi cinematografici nel corso di una carriera lunga mezzo secolo. Dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia: da Carpenter a Verdone, insomma. Indimenticabili le melodie di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Mission, Gli intoccabili, Nuovo Cinema Paradiso, La leggenda del pianista sull’oceano, Canone inverso, Malèna. Ma con più di 500 colonne sonore al suo attivo, e 70 milioni di dischi venduti, l’elenco è piuttosto riduttivo; ed è impossibile riportare tutti i premi vinti dal Maestro, perciò ci limitiamo a quelli alla carriera: il Leone d’Oro nel ‘95 e l’Oscar nel 2007.

Dopo 5 nomination a vuoto, l’Academy riconosce finalmente il suo inestimabile contributo al cinema, e chiede al cowboy Clint Eastwood di consegnare a Morricone l’ambita statuetta. Noi gli consegniamo la torta e lo aiutiamo a spegnere le 85 candeline. TANTI AUGURI MAESTRO!