Kevin Kline_2

 

Diamo i numeri? 1947: nasce a St. Louis, nel Missouri. 1970: si diploma all’Indiana University. 1989: sposa una collega (che gli darà due figli) e s’intasca un Oscar da non protagonista. 1997: il liceo dove ha studiato gli dedica il nuovo auditorium, il “Kevin Kline Theater”.

Questo perticone di un metro e novanta pensa di voler fare il pianista classico, ma quando entra a far parte del gruppo di teatro del college capisce qual è la sua vera vocazione. Per non perdere altro tempo, macina pièce su pièce, diventando uno dei maggiori interpreti americani di Shakespeare. A conferma del suo talento, nel giro di pochi anni si guadagna due Tony Awards (i prestigiosi premi del palcoscenico), ma al cinema Kevin si affaccerà solo nel 1982, e lo farà con un signor film: La scelta di Sophie di Alan J. Pakula. Una volta rotto il ghiaccio, elegge subito Lawrence Kasdan a regista del cuore, dato che collabora con lui 5 volte (fra i titoli, Il grande freddo, Silverado, French kiss). Nell’ambiente, però, si guadagna il soprannome di Kevin ‘Decline’ (to decline= rifiutare/declinare un ‘offerta) per la sua tendenza a scegliere con estrema cura i ruoli da interpretare, senza farsi fagocitare dalla macchina hollywoodiana. Insomma, Kevin si fa desiderare parecchio… Ma la stella sulla Walk of Fame gliela concedono ugualmente (è la n° 2.272), ed è forse l’unico attore a poterne vantare ben due, perché anche la sua città natale, St. Louis, gliene intitola una nella Walk of Fame locale. Un uomo da marciapiede, Mr. Kline. E da Oscar, con l’esilarante Un pesce di nome Wanda.

Quell’accento spagnolo ha finito per sedurre anche l’Academy. È proprio vero che gli uomini divertenti hanno un fascino irresistibile, e forse è per questo che, ai ruoli drammatici, Kline alterna spesso personaggi più leggeri, come il professore di In & Out. Dentro o fuori, chi c’è c’è: arrivano le candeline! HAPPY BIRTHDAY KEVIN!

 
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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...