Suicide SquadSono ormai diversi anni che l’MPAA, l’organismo americano dei produttori cinematografici che si occupa dei visti censura, è al centro di una polemica, con picchi più o meno aspri, a causa del suo operato autoregolamentato e in alcuni casi apparentemente arbitrario in merito proprio all’assegnazione dei rating ai film.

 

I registi americani Mike Birbiglia e Judd Apatow hanno però scelto Twitter, in occasione dell’uscita di Suicide Squad, per polemizzare ulteriormente con l’MPAA. Birbiglia ha diretto Don’t Think Twice, cui è stato assegnato un rating R (vietato ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori) per “linguaggio e uso di droghe”. Chiaramente, considerando che il film presenta parolacce e ogni tanto l’uso di erba, la decisione è sembrata eccessiva al regista che ha usato il rating di Suicide Squad come metro di paragone. “Suicide Squad include assassinii con il mitra, bombardamenti e ha ottenuto il rating PG-13. Don’t Think Twice si becca un R perché degli adulti fumano erba. Confusi?” Ha scritto su Twitter.

Suicide Squad recensione del film di David Ayer

L’organismo che si occupa della censura conferma quindi di essere permissivo nei confronti della violenza cinematografica, risultando invece molto più severo su temi quali la droga. A spiegare semplicemente la situazione interviene Judd Apatow: “L’MPAA è di proprietà delle major cinematografiche. La violenza vende, e così loro se la prendono con l’erba e il sesso perché vogliono farci credere di fare qualcosa”.

Chiaramente la polemica non è rivolta al film di Ayer, ma all’MPAA. Che ne pensate?

Fonte: /Film