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In una Milano che per l’occasione si è spruzzata di bianco (quasi un omaggio alle radici valdostane della manifestazione) si inaugura oggi la 31ma edizione di NOIR IN FESTIVAL, mai come quest’anno dedicato a tutti i colori del Noir. Sono i campioni italiani della letteratura e del cinema i primi protagonisti a prendersi la scena: i cinque finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco che ogni anno laurea il miglior romanzo italiano di genere (a cui va aggiunto il vincitore del premio del pubblico) e i sei finalisti del Premio Claudio Caligari, voluto insieme all’università IULM per segnalare invece il miglior film italiano di genere.

 
 

Storie di Sardegna e Sicilia, intrighi che sembrano sfiorare il mondo del paranormale, rabbie giovanili che fioriscono al confine della legge, vecchi poliziotti e giovani ispettrici si incontrano nei romanzi dello Scerbanenco di quest’anno. Alla fine ne resterà uno solo, ma il mondo dell’editoria scommette su tutti loro in questa stagione di grande rinnovamento narrativo.

Anche al cinema sono molto diverse le strade che portano al Noir quest’anno: horror e thriller d’annata, futuro distopico e presente pandemico, western tarantiniano e indagine sociale si intrecciano in una radiografia vivacissima del nuovo cinema italiano, con firme eccellenti e giovani scoperte. In questo caso a decidere il migliore è una grande giuria di giovani spettatori (a cominciare dagli studenti IULM) e appassionati di giallo condotti per mano da tre critici cinematografici. Che vinca il migliore!

Per salutare questa eccellenza espressiva il festival ha riunito tutti i “campioni” in gara nella giornata d’apertura con due appuntamenti che li vedono protagonisti: alle 15.00 nella Sala dei 146 di IULM 6 gli autori di cinema; alle 17.00 al Teatro Filodrammatici di Milano i finalisti della letteratura. Tra i quali la giuria dello Scerbanenco annuncerà in serata (alle ore 21.00 al Notorious Cinemas Gloria) il vincitore del 2021. Subito dopo scatterà la competizione internazionale per il cinema con l’anteprima del terzo, sorprendete film della regista francese Lucile Hadzihalilovic, Earwig, con Paul Hilton, Romane Emelaers e Romola Garai. Una storia di suspense che ruota intorno a due solitudini e a una dentiera di ghiaccio, un mystery che ricorda le provocazioni di Gaspar Noé (sodale della regista) e sposta i confini del genere. Dal romanzo di Brian Catling.

“Nonostante la voglia di ripartenza e il sostegno convinto di tutti i nostri partner – dicono  Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova – anche questa non sarà un’edizione facile del Noir. Ma siamo orgogliosi di un programma che ha trovato l’adesione entusiasta di cineasti e scrittori, produttori ed editori. Siamo al nastro di partenza, all’inizio di una emozionante cavalcata attraverso il mondo della paura ed è importante che due superstar come il vincitore del Raymond Chandler Award, il re dei best seller Guillaume Musso e i Manetti bros. che ci portano in dono l’attesissimo Diabolik abbiano scelto la platea del Noir. Adesso la parola passa al pubblico. Vi aspettiamo numerosi, perché il sale di un festival è proprio la comunità dei suoi spettatori”.