Amazon MGM Studios ha deciso di non distribuire più Artificial, il nuovo film diretto da Luca Guadagnino e interpretato da Andrew Garfield che racconta la nascita di OpenAI e la clamorosa crisi interna che nel 2023 portò all’allontanamento e al successivo ritorno di Sam Altman. La notizia è stata riportata da Deadline dopo un’indiscrezione iniziale di Puck News e rappresenta uno dei colpi di scena più inattesi dell’anno per un progetto che sembrava destinato a diventare uno dei titoli più discussi della prossima stagione cinematografica.
In una dichiarazione ufficiale, Amazon MGM ha spiegato di nutrire la massima stima nei confronti di Guadagnino e del suo team creativo, ma di ritenere che il film possa essere valorizzato meglio da un altro studio. La società ha inoltre confermato di stare collaborando attivamente con i produttori per trovare un nuovo distributore che possa portare il progetto nelle sale.
La decisione sorprende soprattutto perché Artificial riunisce alcuni nomi di primo piano del cinema contemporaneo. Oltre ad Andrew Garfield nel ruolo di Sam Altman, il cast comprende Mark Rylance, Yura Borisov, Monica Barbaro, Billie Lourd, Jason Schwartzman, Cooper Koch, Cooper Hoffman e Ike Barinholtz. Alla regia troviamo Luca Guadagnino, che proprio con Amazon aveva collaborato recentemente per Challengers e After the Hunt, consolidando un rapporto che sembrava destinato a proseguire.
Il caso Artificial riaccende il dibattito sul rapporto tra Hollywood e l’intelligenza artificiale
Secondo le informazioni emerse finora, Artificial avrebbe raccontato la storia di OpenAI e le tensioni che nel novembre 2023 portarono alla temporanea estromissione di Sam Altman dall’azienda, prima del suo clamoroso reintegro pochi giorni dopo. Un episodio che all’epoca attirò l’attenzione dell’intero settore tecnologico e che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più controversi nella storia recente dell’intelligenza artificiale.
Sebbene Amazon non abbia fornito motivazioni specifiche per l’abbandono del progetto, la vicenda inevitabilmente alimenta speculazioni. Negli ultimi anni il colosso fondato da Jeff Bezos ha rafforzato in maniera significativa il proprio impegno nel settore dell’intelligenza artificiale, investendo miliardi di dollari nello sviluppo di tecnologie e infrastrutture legate all’AI. In questo contesto, un film che affronta da vicino le dinamiche interne di OpenAI potrebbe essere stato considerato particolarmente delicato.
Al momento non è chiaro se la scelta sia legata esclusivamente a valutazioni commerciali o se abbiano pesato anche considerazioni più ampie sul contenuto dell’opera. Quello che appare evidente è che Artificial continua ad avere un forte potenziale mediatico: il tema dell’intelligenza artificiale è oggi più attuale che mai e il coinvolgimento di Guadagnino e Garfield rende il progetto particolarmente appetibile per altri studi.
Per Andrew Garfield si tratta comunque soltanto di una battuta d’arresto temporanea. L’attore resta impegnato in diversi progetti di alto profilo, mentre il futuro di Artificial dipenderà ora dalla capacità dei produttori di trovare rapidamente un nuovo partner disposto a scommettere su uno dei film più controversi e attuali degli ultimi anni.
