Backrooms: il nuovo trailer del film horror A24!

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L’horror nato su Internet fa il salto definitivo al cinema: A24 ha pubblicato il nuovo trailer di Backrooms, adattamento dell’omonima serie web creata da Kane Parsons. Il progetto segna un momento cruciale per il genere, trasformando una creepypasta virale in un film ad alto budget, e rappresenta anche uno dei debutti più rilevanti per un regista giovanissimo all’interno del cinema mainstream.

Il film segue un proprietario di negozio di mobili, interpretato da Chiwetel Ejiofor, che scopre un varco verso le Backrooms nascosto nel suo edificio. Attraverso sedute con la terapeuta (Renate Reinsve), emerge una realtà disturbante fatta di corridoi infiniti e oggetti fuori dal tempo. Il trailer mostra anche un gruppo di persone che esplora questa dimensione, suggerendo una progressiva escalation verso un horror più fisico e meno solo suggestivo rispetto alla serie originale.

L’operazione di A24 non è casuale: portare Backrooms al cinema significa intercettare una nuova forma di immaginario collettivo, nato dal web e alimentato dalla partecipazione degli utenti. Tuttavia, questa trasposizione comporta un rischio strutturale: trasformare un’esperienza volutamente criptica e frammentaria in una narrazione più lineare potrebbe ridurre proprio quell’ambiguità che ha reso il fenomeno così potente.

Dalle creepypasta al cinema: come Backrooms espande un mito digitale

Le Backrooms nascono nel 2019 come leggenda urbana online: uno spazio liminale accessibile “uscendo” dalla realtà, fatto di stanze vuote, luci al neon e un senso costante di minaccia. La serie di Kane Parsons ha costruito su questa base un universo più articolato, introducendo entità misteriose e organizzazioni che studiano il fenomeno.

Il film sembra voler ampliare questo immaginario, introducendo una narrazione più definita: non solo esplorazione, ma anche relazione tra i personaggi, come dimostra il coinvolgimento diretto della terapeuta nel mondo delle Backrooms. La presenza di figure in tute hazmat richiama inoltre la mitologia già vista nella web series, suggerendo un possibile collegamento con una struttura organizzata che indaga la dimensione.

Backrooms potrebbe dunque segnare un passaggio importante per l’horror contemporaneo: dall’esperienza immersiva e partecipativa del web a una forma cinematografica più codificata. Se riuscirà a mantenere il senso di disorientamento e mistero, il film potrebbe ridefinire il rapporto tra horror digitale e cinema tradizionale. In caso contrario, rischia di trasformare un incubo collettivo in un racconto troppo spiegato.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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