Emily Blunt ha lavorato con alcuni dei registi più influenti del cinema contemporaneo e, secondo l’attrice, esiste una caratteristica che accomuna Steven Spielberg, Christopher Nolan e Denis Villeneuve. In occasione della promozione di Disclosure Day, il nuovo thriller fantascientifico diretto da Spielberg, la star britannica ha raccontato cosa rende davvero speciali questi autori e perché le sue collaborazioni con loro sono state così significative.
Blunt conosce bene tutti e tre i registi. Nel 2015 ha lavorato con Denis Villeneuve in Sicario, uno dei thriller più apprezzati dell’ultimo decennio. Nel 2023 è stata una delle protagoniste di Oppenheimer di Christopher Nolan, interpretazione che le è valsa una candidatura agli Oscar. Ora arriva Disclosure Day, il suo primo progetto con Steven Spielberg, uno dei film più attesi dell’estate.
Intervistata durante la promozione del nuovo film, l’attrice ha spiegato che la qualità più importante che accomuna questi tre cineasti non riguarda la tecnica, il budget o la capacità di dirigere grandi produzioni, ma il loro approccio agli attori e al processo creativo.
«Credo che sia la collaborazione. Credo che tutti e tre abbiano una straordinaria apertura verso la scoperta e una curiosità genuina per ciò che gli attori possono portare personalmente ai loro personaggi.»
Secondo Blunt, Spielberg, Nolan e Villeneuve non cercano mai di ingabbiare le interpretazioni all’interno di schemi rigidi, ma lasciano spazio alla creatività e all’istinto degli interpreti.
Perché Steven Spielberg ha conquistato il cast di Disclosure Day
Parlando della sua esperienza sul set di Disclosure Day, Emily Blunt ha riservato parole particolarmente affettuose a Steven Spielberg, sottolineando come il regista riesca a creare un clima di fiducia che coinvolge l’intera troupe.
«Nessuno di loro ti mette in una camicia di forza creativa. Ma lavorare con Steven è stata un’esperienza gioiosa. La sua apertura umana è qualcosa che ti dà le ali.»
L’attrice ha poi raccontato un aspetto curioso del metodo di lavoro del regista. Anche dopo oltre cinquant’anni di carriera e una lunga serie di capolavori, Spielberg continua a provare le stesse paure e insicurezze che accompagnano molti attori all’inizio di una produzione.
«Tutti noi siamo terrorizzati quando iniziamo un nuovo film. Steven riesce a creare un filo comune perché ammette di provare la stessa paura. È come se dicesse: “Siamo tutti dentro questa avventura insieme”.»
Per Blunt è proprio questa disponibilità a mettersi in gioco che permette a registi e interpreti di raggiungere risultati straordinari.
«La collaborazione è la chiave più importante per creare qualcosa di davvero speciale.»
Le parole dell’attrice arrivano mentre Disclosure Day sta ricevendo ottime recensioni dalla critica internazionale. Il film, che segna il ritorno di Spielberg alla fantascienza legata al tema degli extraterrestri, è stato accolto positivamente e viene già considerato uno dei progetti più interessanti della sua recente filmografia.
Per Emily Blunt si tratta dell’ennesima collaborazione prestigiosa in una carriera che negli ultimi anni l’ha vista lavorare con alcuni dei più grandi autori contemporanei. E se c’è una lezione che ha imparato da Spielberg, Nolan e Villeneuve, è che il talento da solo non basta: la capacità di ascoltare, condividere idee e costruire insieme una storia resta ancora oggi il vero segreto dei grandi registi.
Disclosure Day arriverà nelle sale il 12 giugno.
