Il biopic Michael è partito con numeri record e ora potrebbe già avere un seguito. Dopo un debutto da 217 milioni di dollari globali nel primo weekend, Lionsgate ha iniziato a discutere concretamente la possibilità di Michael 2, segnalando la volontà di capitalizzare subito sul successo del film.
A confermare l’interesse è stato il chairman della divisione cinematografica Adam Fogelson, che ha parlato di primi colloqui in corso, pur senza un annuncio ufficiale. Il film, diretto da Antoine Fuqua e interpretato da Jaafar Jackson, si concentra sulla fase iniziale della carriera di Michael Jackson, lasciando volutamente aperta la possibilità di proseguire il racconto. Non a caso, prima dei titoli di coda compare la frase “His story will continue”, alimentando le aspettative per un secondo capitolo.
Il punto, però, non è solo commerciale. Il successo al botteghino è accompagnato da una forte divisione tra pubblico e critica: da un lato un’accoglienza entusiasta degli spettatori, dall’altro recensioni più fredde che hanno evidenziato soprattutto l’assenza di una parte cruciale della storia. Ed è proprio qui che un eventuale sequel diventa un terreno molto più complesso.
Michael 2 dovrà affrontare le parti più controverse della storia: il vero banco di prova per il sequel
Se il primo film ha potuto concentrarsi sull’ascesa artistica, un secondo capitolo non potrà evitare le fasi più delicate della vita di Michael Jackson. Le accuse di abusi, già oggetto di dibattito pubblico per anni, sono state escluse dal primo film anche per vincoli legali legati a specifici accordi. Una condizione che continuerebbe a valere anche per un eventuale sequel.
Questo crea un problema narrativo evidente. Raccontare la fase successiva della vita dell’artista senza affrontare direttamente queste controversie rischia di amplificare le critiche già emerse, rendendo il progetto ancora più divisivo. Allo stesso tempo, Lionsgate si trova davanti a un’opportunità: espandere il racconto e provare a costruire un secondo capitolo più completo, capace magari di rispondere alle perplessità della critica.
Il ritorno di Jaafar Jackson appare probabile, così come il coinvolgimento del team creativo, ma la vera sfida sarà trovare un equilibrio tra racconto, limiti legali e aspettative del pubblico. Dopo un esordio così forte, Michael 2 non sarà solo un sequel: sarà il momento in cui il progetto dovrà dimostrare se può davvero raccontare una storia complessa o se resterà ancorato a una narrazione parziale.
