A pochi giorni dall’uscita in sala, Michael, il biopic dedicato al Re del Pop Michael Jackson, si prepara a un debutto che potrebbe riscrivere i record del genere. Secondo le ultime stime, il film è proiettato verso un incasso globale di circa 150 milioni di dollari nel weekend di apertura, con un netto rialzo rispetto alle previsioni delle settimane precedenti.
Negli Stati Uniti, il film dovrebbe aprire tra i 65 e i 70 milioni di dollari, mentre il mercato internazionale potrebbe contribuire con altri 75-80 milioni. Numeri che, se confermati, permetterebbero a Michael (la nostra recensione) di superare i debutti di altri celebri biopic musicali come Bohemian Rhapsody e Straight Outta Compton, segnando un nuovo primato per il genere.
Il dato è ancora più sorprendente se si considera l’accoglienza critica tutt’altro che entusiasta: il film ha debuttato con un punteggio del 33% su Rotten Tomatoes, con molte recensioni che criticano una narrazione percepita come incompleta e troppo indulgente nei confronti della figura di Jackson.
Il pubblico premia lo spettacolo, ma resta il nodo della narrazione
Nonostante le critiche, uno degli elementi più apprezzati è la performance di Jaafar Jackson, che interpreta il protagonista. La sua prova è stata definita energica e coinvolgente, capace di restituire sullo schermo il carisma e la complessità artistica della popstar.
Il film si concentra sugli inizi della carriera di Jackson, dagli anni con i Jackson 5 fino all’esplosione della sua carriera solista negli anni ’80, includendo alcune delle hit più iconiche come Billie Jean, Thriller e Beat It. Una scelta narrativa che ha però sollevato alcune perplessità, soprattutto per l’assenza delle controversie che hanno segnato la vita dell’artista negli anni successivi.
Questo aspetto potrebbe diventare centrale in un eventuale sequel, già oggetto di discussione interna da parte dello studio Lionsgate. Molto dipenderà dai risultati al botteghino: se il film confermerà le aspettative, un secondo capitolo potrebbe ampliare il racconto affrontando anche le zone più controverse della vita di Jackson.
In ogni caso, Michael si presenta come uno dei titoli più rilevanti della stagione cinematografica, destinato a dividere critica e pubblico ma, almeno per ora, capace di imporsi con forza sul piano commerciale.
