Eric Dane, attore cinematografico e televisivo la cui carriera ha attraversato tre decenni di produzione statunitense, è morto giovedì 19 febbraio 2026 all’età di 53 anni. La notizia è stata confermata oggi da fonti ufficiali e da diverse testate internazionali: Dane è deceduto in seguito alle complicazioni legate alla sclerosi laterale amiotrofica (ALS), malattia neurodegenerativa per la quale aveva reso pubblica la diagnosi nell’aprile del 2025.
Nato il 9 novembre 1972 a San Francisco, California, Dane si trasferì a Los Angeles nei primi anni Novanta con l’obiettivo di intraprendere una carriera di attore. Dopo una serie di ruoli brevi in produzioni televisive e film tra cui Bayside School e Streghe, ottenne il primo riconoscimento significativo con parti ricorrenti e personaggi di supporto.
La sua fama internazionale esplose nel 2006 quando fu scelto per interpretare Dr. Mark Sloan nella serie medica Grey’s Anatomy. Il personaggio — chirurgo plastico dallo humour tagliente e carisma evidente — divenne rapidamente uno dei più noti della lunga serialità ABC, consolidando Dane come volto riconoscibile di un pubblico internazionale. La sua partecipazione si estese per diverse stagioni e includeva anche un ritorno in un episodio speciale anni dopo.
Dopo Grey’s Anatomy, la carriera di Dane continuò tra cinema e televisione. Fu protagonista della serie post-apocalittica The Last Ship e ampliò il proprio repertorio in produzioni cinematografiche come X-Men: Conflitto Finale e Appuntamento con l’amore. Nel 2019 entrò nel cast del dramma HBO Euphoria, interpretando Cal Jacobs, ruolo complesso che gli valse riconoscimenti critici per la capacità di portare in scena personaggi psicologicamente sfaccettati.
Con l’annuncio della diagnosi di ALS nel 2025, Eric Dane non ha interrotto la sua attività pubblica: è diventato portavoce per la sensibilizzazione sulla malattia, partecipando a iniziative per la ricerca e al dibattito pubblico sui diritti dei malati. La ALS, condizione progressiva e irreversibile del sistema nervoso, lo aveva costretto ad adattarsi rapidamente a nuove limitazioni fisiche pur mantenendo un coinvolgimento professionale e sociale fino ai mesi precedenti la morte.
Eric Dane lascia una eredità professionale significativa nella fiction televisiva americana. A testimonianza del suo percorso restano decine di episodi in serie di successo, la stima dei colleghi e il contributo dato alla visibilità di un tema clinico importante.

