Steven Spielberg incorona i nuovi horror indie: Obsession e Backrooms sono il futuro del genere

-

Steven Spielberg ha espresso il suo entusiasmo per due dei fenomeni horror più sorprendenti del 2026: Obsession di Curry Barker e Backrooms di Kane Parsons. Il leggendario regista di Lo Squalo e Jurassic Park ha elogiato apertamente i due giovani filmmaker, sottolineando come entrambi siano riusciti a trasformare produzioni a bassissimo budget in autentici successi globali. Una dichiarazione che pesa molto più di un semplice complimento, perché arriva da uno dei registi che ha rivoluzionato il blockbuster moderno partendo lui stesso da un cinema giovane, sperimentale e rischioso.

Parlando con Pop Drop, Spielberg ha definito “fantastico” il successo ottenuto dai due film, evidenziando soprattutto il rapporto tra budget e risultati al box office. Obsession, realizzato con appena 750 mila dollari, ha già superato i 179 milioni nel mondo grazie al passaparola e al forte supporto del pubblico Gen Z. Backrooms, nato come web series su YouTube e poi trasformato in film da A24, è invece diventato il più grande incasso della storia dello studio in sole due settimane. Spielberg ha ammesso di non aver ancora visto Backrooms, ma ha dichiarato di aver “amato” Obsession, riconoscendo implicitamente la nascita di una nuova generazione di autori horror.

Questa notizia racconta qualcosa di molto più grande del semplice successo di due film. Hollywood sta attraversando una trasformazione profonda: il modello produttivo tradizionale, basato su budget enormi e franchise consolidati, si sta scontrando con opere nate online, sostenute dalle community e costruite attorno a linguaggi vicini alle nuove generazioni. Il fatto che Steven Spielberg – simbolo stesso del blockbuster hollywoodiano – legittimi pubblicamente questi autori rappresenta quasi un passaggio di testimone culturale. Non è soltanto l’horror a cambiare, ma il modo stesso in cui i registi emergono e conquistano il pubblico.

Da YouTube al cinema globale: perché l’horror sta diventando il laboratorio della nuova Hollywood

Il caso di Backrooms e Obsession conferma come l’horror continui ad essere il genere più fertile per sperimentare nuovi modelli creativi e produttivi. Kane Parsons aveva costruito il fenomeno Backrooms direttamente su YouTube, sfruttando estetiche liminali, found footage e paure digitali profondamente legate all’immaginario Gen Z. Curry Barker, invece, arrivava dal web comedy e dai cortometraggi indipendenti prima di trasformare Obsession in un fenomeno cinematografico sostenuto da Blumhouse e Focus Features.

Questa traiettoria ricorda in parte la New Hollywood degli anni ’70, quando giovani registi riuscivano a entrare nel sistema portando linguaggi completamente nuovi. Oggi però il passaggio non avviene più attraverso scuole di cinema o circuiti festivalieri tradizionali, ma tramite piattaforme online e community digitali capaci di trasformare un progetto indipendente in un evento globale nel giro di pochi mesi.

Anche il pubblico sta cambiando. Il successo di questi horror dimostra che gli spettatori più giovani cercano esperienze percepite come autentiche, meno “costruite” industrialmente e più vicine alle ansie contemporanee. In questo senso, film come Backrooms e Obsession potrebbero rappresentare solo il primo passo di una nuova ondata di horror generazionali destinati a ridefinire l’equilibrio tra cinema indipendente e mainstream.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -