Il franchise di Gremlins tornerà al cinema con un nuovo sequel, ma senza alcun reboot. A confermarlo è stato Zach Galligan, storico interprete di Billy Peltzer, che durante l’Indiana Comic Convention ha rivelato come Chris Columbus abbia il potere di bloccare qualsiasi tentativo di rifare da zero la saga. Una posizione netta che conta moltissimo nell’Hollywood contemporanea, dove remake e reboot dominano gran parte delle strategie produttive dei grandi studios.
Secondo quanto riportato da Collider, Galligan ha spiegato che Steven Spielberg, Amblin e lo stesso Chris Columbus mantengono ancora un forte controllo creativo sul franchise. Proprio Columbus avrebbe chiarito che “finché sarà vivo” non esisterà un reboot di Gremlins. Una dichiarazione che arriva mentre Gremlins 3 sta finalmente prendendo forma dopo anni di sviluppo travagliato. Warner Bros. ha infatti confermato che il film è previsto per novembre 2027, con Columbus coinvolto come sceneggiatore e regista e Spielberg di nuovo produttore esecutivo.
La notizia è significativa perché evidenzia una differenza sempre più rara tra “continuare” una saga e “sostituirla”. In un’industria che spesso cancella il passato per ricominciare da zero, Gremlins sembra voler difendere la propria identità originale. Questo significa che il nuovo film non ignorerà gli eventi dei primi due capitoli, ma costruirà direttamente sulle loro conseguenze narrative e sul legame emotivo che il pubblico ha sviluppato con Gizmo e Billy. È una scelta che potrebbe trasformare Gremlins 3 in qualcosa di più vicino a Top Gun: Maverick che a un semplice revival nostalgico.
Gremlins 3 potrebbe riportare il caos originale senza tradire l’eredità di Gizmo
Il ritorno diretto della saga apre scenari narrativi molto interessanti, soprattutto considerando quanto Gremlins 2 avesse già anticipato una satira feroce del consumismo e della cultura pop americana. Chris Columbus non era stato coinvolto creativamente nel secondo film, ma il suo ritorno suggerisce un possibile recupero del tono più “dark fiabesco” dell’originale del 1984, quello che aveva reso Gremlins un mix unico di horror, commedia e cinema natalizio.
Anche la presenza continua di Steven Spielberg è fondamentale. Negli ultimi anni molti franchise storici sono stati rilanciati senza il coinvolgimento reale dei creatori originali, perdendo spesso la loro identità. Gremlins invece sembra voler seguire il percorso opposto, proteggendo il cuore emotivo della saga invece di aggiornarlo artificialmente per il mercato contemporaneo.
C’è poi un altro elemento importante: l’espansione recente del franchise attraverso la serie animata Gremlins: Secrets of the Mogwai. Quel progetto ha ampliato la mitologia dei Mogwai, introducendo nuove regole, creature e contesti narrativi che potrebbero essere ripresi anche nel terzo film live-action. Se Gremlins 3 riuscirà davvero a collegare nostalgia, horror e worldbuilding moderno, Warner Bros. potrebbe avere tra le mani uno dei revival più interessanti della prossima decade.

