We Bury the Dead esce in streaming ma non in Italia: il thriller zombie con Daisy Ridley rimane inedito nel nostro paese

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Il nuovo film con Daisy Ridley, We Bury the Dead, è pronto a debuttare in streaming su Hulu l’8 maggio, ma resta ancora senza una distribuzione italiana. Dopo il passaggio nelle sale nordamericane a inizio anno, il film arriva finalmente su una piattaforma, ma per il pubblico italiano non è stata ancora annunciata alcuna data ufficiale, né per il cinema né per lo streaming.

Diretto da Zak Hilditch, il film segue una donna alla ricerca del marito scomparso dopo un disastro militare, in un mondo ormai devastato da un’epidemia che ha trasformato la popolazione in non morti. Accanto a Ridley troviamo un cast che include Mark Coles Smith e Brenton Thwaites. Presentato al South by Southwest nel 2025, il film ha ottenuto recensioni positive dalla critica (87% su Rotten Tomatoes), ma ha diviso il pubblico, soprattutto per il suo approccio più lento e riflessivo rispetto agli standard del genere.

Il punto centrale della notizia, però, è proprio questo “vuoto” distributivo: mentre il film trova una seconda vita nello streaming americano, in Italia resta di fatto invisibile. Una situazione sempre più frequente per titoli indipendenti o ibridi, che faticano a trovare spazio nei circuiti tradizionali e rischiano di arrivare (se arrivano) con forte ritardo.

Perché l’assenza di una distribuzione italiana racconta un problema più ampio del mercato

We Bury the Dead

Il caso di We Bury the Dead non è isolato. Negli ultimi anni, molti film di genere medio — soprattutto horror autoriali o thriller indipendenti — trovano collocazione negli Stati Uniti grazie alle piattaforme, ma restano bloccati in altri mercati, Italia inclusa. Questo crea un disallineamento evidente tra ciò che è disponibile globalmente e ciò che il pubblico locale può effettivamente vedere.

Nel caso specifico, il film di Hilditch rappresenta un esempio interessante di “zombie movie” atipico: meno orientato all’azione e più concentrato sul tema del lutto e della perdita. Proprio questa natura ibrida, a metà tra horror e dramma, potrebbe aver reso più difficile la sua collocazione commerciale nel nostro paese.

Eppure, è proprio questo tipo di proposta che negli ultimi anni ha trovato nuova linfa nello streaming. Se e quando arriverà anche in Italia, è probabile che non sarà attraverso una distribuzione tradizionale, ma tramite piattaforme — seguendo un modello ormai sempre più diffuso.

Nel frattempo, We Bury the Dead resta un titolo “fantasma” per il pubblico italiano: disponibile altrove, discusso dalla critica, ma ancora fuori dal nostro mercato.

Redazione
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