Harvey Weinstein

Dopo mesi di denunce e di processo pubblici e mediatici, si gettano finalmente le basi per un processo vero e proprio, con la legge che dovrebbe fare il suo corso: Harvey Weinstein è stato formalmente arrestato a New York con l’accusa di stupro, crimini sessuali, abusi sessuali e cattiva condotta sessuale, e ha lasciato la stazione di polizia di New York in manette. 

 

Weinstein, 66 anni, si è consegnato alla polizia nel centro di New York poco prima delle 7:30, in un distretto assediato da giornalisti e telecamere. I procuratori di Manhattan stanno accusando Weinstein di aver aggredito sessualmente due donne: l’ex attrice Lucia Evans e un’altra presunta vittima di stupro che non è stata ancora identificata. Un’ora dopo, poco prima delle 9 di mattina, Weinstein ha lasciato la stazione di polizia in stato di arresto. Verrà assegnato a un tribunale di Manhattan venerdì prossimo.

Il New York Times ha riferito in precedenza che l’ex produttore sarebbe stato costretto a consegnare il passaporto e indossare un dispositivo di monitoraggio.  

L’arresto di Weinstein arriva dopo che oltre 80 donne lo hanno accusato di molestie sessuali lo scorso autunno, scatenando un movimento anti-molestie che si è diffuso in tutto il mondo e ha esposto la cultura della complicità nell’intrattenimento, nei media, nello sport e nella politica. Eppure, mentre le storie si accumulavano, le accuse contro Weinstein si sono fatte da parte, dipingendo un ritratto di un uomo per il quale l’aggressione sessuale era diventata una routine, quasi giustificata dal suo indiscusso potere a Hollywood.

Fonte: Variety