Orlando Bloom “Le nuove generazioni non sono più disposte ad accettare abusi”

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foto di Aurora Leone

Nella cornice della rassegna per ragazzi di Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma, è arrivato Orlando Bloom, per presentare il suo film Romans e partecipare ad una Masterclass con i ragazzi.

Disponibile e sorridente, Orlando Bloom in conferenza stampa è stato interrogato sui difficili temi del suo film, diretto da Paul e Ludwig Shammasian, ovvero le ripercussioni su un uomo adulto dopo aver subito abusi sessuali da bambino da parte di un prete.

“Ho letto la sceneggiatura di Romans e sono stato subito rapito dalla scrittura” ci ha raccontato Orlando Bloom,“Gli attori dicono sempre che capiscono quando un film fa per loro dalla prima pagina e in questo caso è stato così per me. Ho voluto parlare subito con Geoff Thompson e ho capito che questo testo nasceva da una sua esperienza di abuso sessuale e da subito ci sono entrato in sintonia. Ho capito subito che questo personaggio poteva essere una bella sfida per me e mi avrebbe potuto dare respiro, che è una cosa che io cerco sempre nei ruoli.”

foto di Aurora Leone

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Dopo i suoi ruoli più famosi e decisamente più leggeri, come la saga de Il Signore degli Anelli e I Pirati dei Caraibi, Bloom ha preso molto seriamente questa sfida e la responsabilità di una storia del genere: “Il personaggio di Malky porta dentro di se tanto tormento interiore da quando ha subito l’abuso da piccolo e molti sopravvissuti parlano di questo dolore che devono affrontare ogni giorno. Penso sia impossibile per le vittime andare avanti e affrontare la vita quotidiana senza un supporto e senza la possibilità di aver dato espressione a quello che si portano dentro, quindi come attore ho sentito la responsabilità di dover rendere giustizia al personaggio, alla storia e fare in modo che questo film possa essergli di aiuto”.

In Romans si sottolinea come i predatori e pedofili si nascondino anche nelle figure più impensate e vicine nella comunità, come pensa si possano proteggere i bambini oggi da minacce simili?

“Lavoro con l’UNICEF da oltre dieci anni ed è sempre stata un esperienza magnifica e ho capito che l’educazione è la cosa più importante per capire anche quanto impatto possano avere esperienze traumatiche del genere sui bambini. I bambini sono i più vulnerabile ed è decisamente difficile affrontare questo argomento. Mio figlio ha 6 anni e tra di noi, anche con la mamma (la modella Miranda Kerr ndr.), c’è una comunicazione aperta e cerchiamo di parlare di tutto quello che lui vive e sperimenta. Penso che attraverso il contatto, la parola, ognuno può diventare consapevole e pronto ad accogliere eventuali segnali. Questa è la responsabilità di un genitore: essere sempre vigile. Spero che questo film possa aprire gli occhi su quale sia il danno e le conseguenze sulla salute mentale di questo tipo di abuso ed è un tema che va affrontato con estrema serietà, perché è una tema che deve essere corretto.”

“Una donna su due e un uomo su cinque hanno subito violenze: avevamo queste statistiche alla mano mentre giravamo il film. Quello che a me ha colpito è stato il coraggio dello sceneggiatore che si è aperto e in modo molto sincero ha raccontato la sua verità: credo e spero che questo film possa dare a gli uomini, in particolare perché a loro si parla nel film, la sensazione che esista un porto sicuro e che non si sentano soli nella loro esperienza” commenta Orlando Bloom sulle violenze, non solo sui minori ma anche riguardo a quelle in prima pagina tutti i giorni negli ultimi giorni, “Quando si parla di abuso di potere, di un individuo su un altro è qualcosa di veramente terribile e penso sia qualcosa che la società non è più disposta ad accettare. C’è questa nuova generazione, in particolare di donne, che si sta facendo valere per far rispettare i loro diritti e sta facendo sentire la propria voce. Ed era ora!” 

Infine Orlando Bloom ci ha svelato qualcosa di più sul suo prossimo ruolo nella serie Tv fantasy-noir di Amazon, Carnival Row, dove sarà un ispettore di polizia a fianco di Cara Delevigne: “Io rispondo sempre alla voglia di interpretare un personaggio che offra delle idee e delle nuove possibilità. Siccome il pubblico ha grande interesse in questa ‘nuova televisione’, che è molto diversa rispetto a quella che si faceva nel passato, ci ho provato e ho trovato un mondo molto affascinante che non avevo mai visto prima. E questo personaggio mi permette di ampliare la mia gamma, di estendermi e quindi sono molto felice di far parte di questo progetto”.