Conan O’Brien tornerà a condurre gli Oscar 2027, segnando il suo terzo anno consecutivo alla guida della cerimonia. L’annuncio è arrivato durante gli upfront Disney di New York, confermando anche il ritorno dei produttori Raj Kapoor e Katy Mullan, ormai figure centrali nell’attuale gestione televisiva dell’evento. La 99ª edizione degli Academy Awards andrà in onda il 14 marzo 2027 su ABC e Hulu dal Dolby Theatre di Hollywood.
La riconferma di Conan O’Brien arriva dopo due edizioni considerate molto solide sia dal punto di vista creativo che televisivo. Secondo Academy e Disney, il conduttore è riuscito a riportare energia, ironia e stabilità a una cerimonia che negli ultimi anni aveva spesso oscillato tra crisi d’identità e problemi di ascolti. Insieme a lui torneranno anche Jeff Ross e Mike Sweeney, storici collaboratori del comico dai tempi di Late Night with Conan O’Brien e Conan. L’obiettivo è chiaramente consolidare una formula ormai percepita come affidabile in vista di un passaggio storico: gli Oscar lasceranno ABC dopo il centesimo anniversario del 2028 per trasferirsi su YouTube dal 2029.
La notizia racconta molto dello stato attuale degli Oscar. Dopo anni di cambi continui tra host, format e approccio editoriale, l’Academy sembra aver deciso di privilegiare la continuità televisiva rispetto alla ricerca costante dell’evento “virale”. Conan O’Brien rappresenta una figura rassicurante: abbastanza popolare per il pubblico generalista, ma anche sufficientemente rispettata dall’industria.
Gli Oscar stanno diventando uno show costruito per l’era streaming
La conferma di Conan O’Brien non è soltanto una scelta artistica, ma una mossa strategica in un momento delicato per la televisione americana. Gli Oscar stanno attraversando una trasformazione profonda: da evento broadcast tradizionale a spettacolo pensato sempre più per la fruizione multipiattaforma e per il pubblico digitale globale.
L’aspetto più significativo è forse il riferimento al futuro trasferimento della cerimonia su YouTube nel 2029. È un cambiamento enorme per un evento che per decenni ha incarnato la televisione lineare americana. In questo contesto, Conan diventa una figura di transizione ideale: il suo umorismo nasce nel late night classico, ma negli ultimi anni si è adattato perfettamente al linguaggio podcast e streaming grazie a progetti come Conan O’Brien Must Go e il podcast Conan O’Brien Needs a Friend.
Anche la produzione guidata da Raj Kapoor e Katy Mullan sembra puntare a un equilibrio preciso: spettacolo televisivo tradizionale, ma con ritmo e struttura più vicini agli eventi live contemporanei. Non è un caso che entrambi abbiano lavorato su Olimpiadi, Grammy ed eventi musicali ad alto impatto visivo.
Dopo anni in cui gli Oscar cercavano disperatamente di “inseguire internet”, l’Academy sembra aver finalmente capito che la soluzione non è imitare i social, ma costruire un’identità coerente. La scelta di Conan O’Brien va letta proprio così: meno caos, più controllo creativo. E forse è esattamente ciò di cui gli Oscar avevano bisogno prima della loro trasformazione definitiva nell’era post-TV.
