Jean Reno film

Jean Reno è nato il 30 luglio 1948 a Casablanca (Marocco) da genitori nati nella provincia di Cadice in Andalusia, Spagna. Suo padre, Manuel, era linotipista de Le Petit Marocain, un importante giornale di Casablanca e sua madre, Carmen, lavorava in casa come sarta.

Il Marocco era un protettorato francese e Jean Reno ha cominciato a studiare il francese andando a scuola. Molto presto è stato affascinato dal mondo dello spettacolo: aveva il cinema e il teatro nel sangue, adorava Louis Jouvet, Jean Gabin, Vittorio Gassman, John Wayne e Montgomery Clift: non ci sono frontiere nel mondo dello spettacolo.

A dodici anni vive la sua prima esperienza teatrale con L’ecole des Femmes, messa in scena con gli alunni della sua scuola. In quel momento capisce quale sarebbe stato il suo destino: sarebbe diventato un attore!

Jean Reno, biografia

A sedici anni Jean Reno partecipa per la prima volta a una produzione teatrale. Con un gruppo di amici collabora alla produzione di Juego de Niños, una commedia scritta da Victor Ruiz Iriarte e diretta da Candide Carrasco, che viene rappresentata molte volte in un teatro da cinquecento posti a Casablanca. È la prima volta di Jean su un palcoscenco, di fronte al pubblico, recitando in spagnolo, e si innamora dell’emozione di quella esperienza. Ed è anche la prima volta che ottiene una lusinghiera recensione su un giornale! Niente lo fermerà…non rinuncerà mai ai suoi sogni.

Nel 1968 presta servizio militare per la Francia in Germania. Poi si trasferisce a Parigi dove vive in un piccola camera. Si iscrive al Cours Simon ma lo segue solo per pochi mesi.

Il 1970 è un anno difficile pe rJean Reno; è solo e si sente un estraneo. A Parigi non ha amici né la famiglia. Sopravvivere ogni giorno è una sfida e spesso pane e caffè sono l’unico pasto che si può permettere.

Sono anni di magra: Jean Reno per sopravvivere fa dei lavoretti, vende strumenti musicali, lavora in un drugstore, fa la guida, il contabile, l’agente assicurativo, poi l’agente di viaggi, il commesso, il venditore porta a porta e l’impiegato in un Duty- free, dove comincia a imparare un discreto giapponese. Qualsiasi cosa per sopravvivere e trovare un piccolo posto in quella città che sembra così fredda e ostile.

Nel 1975Jean Reno frequenta i corsi di Andreas Voutsinas al Bouffes du Nord. Voutsinas usa un metodo che si ispira sia a Stanislavski che al New York Actor Studio.

È uno stage molto importante per la vita di Jean Reno, il corso è seguito da attori molto conosciuti (Delphine Seyrig, Brigitte Fossey, Claude Brasseur e molti altri); la loro presenza non solo ispira gli studenti ma permette di avere un posto dove gli esercizi teatrali possono essere messi in pratica in condizioni quasi professionali.

Qui Jean Reno incontra Didier Flamand con il quale lavora insieme ad altri trenta attori per la compagnia Le Retour de Gulliver. È l’inizio di una grande amicizia e di una collaborazione artistica che dura ancora oggi.

La compagnia Le Retour de Gulliver mette in scena molte opere, “creazioni collettive”, dirette e ispirate da Didier Flamand, rappresentate a Parigi al Bouffes du Nord, all’Opera Comique, al festival d’Avignone e in tour europei da Helsinki a Madrid.

È grazie alla sua presenza in questa compagnia che viene notato da registi teatrali e cinematografici e che comincerà ad avere piccole parti come attore.

La sua prima esperienza professionale teatrale è con la compagnia “Le Retour de Gulliver” diretta da Didier Flamand in Prends Bien Garde aux Zeppelins, scritta e diretta da Didier Flamand al Bouffes du Nord di Parigi. Il fascino di questa opera sembra perfetto per un tour europeo.

Poi Jean lavora in Ecce Homo, un’altra opera scritta da Didier Flamand nel 1978 e diretta dallo scrittore per il Festival d’Avignone. Nel 1978 Jean, con Darry Cowl, recita, in tour francese, in Celimare Le Bien Aime scritta da Eugene Labiche e diretta da Andreas Voutsinas. Nel 1981, a Parigi, Jean partecipa a La Manufacture, un’altra opera scritta e diretta da Didier Flamand. Jean apparirà anche in Terre Etrangere scritta da Arthur Schnitzler (1983) diretta da Luc Bondy al Theatre des Amandiers di Nanterre, con Michel Piccoli, Andromaque di Racine (1987) per la regia di Roger Planchon a Villeurbanne, con Richard Berry, Montserrat scritta da Emmanuel Robles (1991) diretta da Jean François Prevand al TBB di Boulogne- Billancourt, Les Grandes Occasions (2006) scritta da Bernard Slade e diretta da Bernard Murat al teatro Edouard VII di Parigi con Clementine Celarie.

Nel 2005, continuando la sua esperienza teatrale, Jean dirige, assistito dall’amico Didier Flamand, l’opera di Puccini Manon Lescaut al Teatro Regio di Torino, in Italia, in occasione dei Giochi olimpici invernali.

Nel 2015, torna sul palcoscenico al Theatre de Paris con Nos Femmes, scritto da Eric Assous e diretto da Richard Berry.

Jean Reno, filmografia

Il suo debutto cinematografico è molto lento: nel 1978/79 lavora in L’hypothese Du Tableau Volédi Raul Ruiz. Nel 1979 Costa-Gavras, che lo aveva notato in Prend Bien Garde Aux Zeppelins, di Didier Flamand al Bouffes du Nord di Parigi, gli offre una piccola parte in Chiaro di donna che gli permette di recitare con Romy Shneider e Yves Montand.

Durante il casting di Bidasses Aux Grandes Manoeuvres Jean incontra Luc Besson (che era primo assistente alla regia di quel film. È la seconda volta che la vita di Jean cambia per l’incontro con un amico e artista. Poco dopo Luc Besson gli propone di lavorare in L’avant Derniere, nel 1982, e gli offre una parte nel suo primo lungometraggio, Le Dernier Combat, che otterrà decine di premi internazionali,come quello del Festival du Cinema Fantastique di Avoriaz nel 1983.

Jean Rene Leon e l’incontro con Luc Besson

Jean Reno leonJean Reno lavorerà molte altre volte con Besson: Subway (1985) con Isabelle Adjani e Christophe Lambert; Le grand Bleu (1987) con Jean-Marc Barr e Rosanna Arquette, con un ruolo che lo presenterà al grande pubblico e gli farà ottenere una nomination ai prestigiosi Cesars (l’equivalente francese degli Oscar); Nikita (1989) con Anne Parillaud e Tcheky Karyo, e, soprattutto, Leon, (The professional), (1994) con Nathale Portman e Gary Oldman.

Con Leon ottiene una seconda candidatura ai Cesars. Il film diventerà un cult negli Usa e farà di Jean Reno una star internazionale.

Nel 1990 lavora con Christian Clavier e Valerie Lemercier in L’Operation Corned-Beef di Jean-Marie Poire. Il trio Poire-Clavier-Reno si ritrova nel 1992 nel film Les Visiteurs; nel 1996 in Les Couloirs Du Temps, Les Visiteurs 2, con Muriel Robin, e nel 2001 in Les Visiteurs En Amerique, con Christina Applegate.

Nel 1990 Jean Reno appare in L’homme au Masque d’Ordi Eric Duret, con Marlee Matlin, e in Loulou Graffiti di Christian Lejalet. Nel 1991 in La Vis di Didier Flamand che nel 1994 otterrà un Cesar come miglior corto, e ha partecipato agli Oscar per la Francia lo stesso anno. Jean Reno è diventato uno degli attori francesi più popolari negli Stati Uniti e ha lavorato in molte produzioni americane:

French Kiss (1994) di Lawrence Kasdan con Meg Ryan. Mission Impossible (1995) di Brian de Palma con Tom Cruise. Godzilla (1997) di Roland Emmerich con Matthew Broderick. Ronin (1997) di John Frankenheimer con Robert de Niro. Rollerball (2002) di John Mc Tiernan con Chris Klein.

Nel 2006 Jean è membro con diritto di voto agli Oscar. Jean Reno intraprende una carriera che rifugge dagli stereotipi.

Jean Reno ha ottenuto due nomination ai “Cesars du Cinema Français” (l’Oscar francese), la prima volta nel 1989 per il ruolo di Enzo in Le Grand Bleu di Luc Besson, come miglior attore non protagonista; la seconda volta nel 1995, per il personaggio di Leon in Leon di Luc Besson come miglior attore.

Nel 2000 Jean Reno ha ottenuto l’European Achievement in the World Cinema Award della European film Academy. L’impegno di Jean Reno nella beneficenza in Europa, Canada e negli Stati Uniti è vario e spontaneo, in base alle necessità del momento e ai suoi impegni professionali.

In Francia è padrino dell’Institut du cerveau et de la moelle epiniere (ICM), centro di ricerca sul cervello e le malattie del midollo spinale. Jean è stato membro del consiglio di Les Amis de la Fondation Abbe Pierre, associazione che si occupa dei bisogni dei senza casa. Jean ha anche contribuito alla campagna “E-Enfance” per la protezione dei bambini sul web e a “Perce Neige” che ha in tutta la Francia centri di accoglienza per i bambini con disturbi mentali.

Nel 2006 il governo di Andalusia e i deputati della provincia di Cadice hanno insignito Jean, alla presenza dell’ambasciatore francese in Spagna, del titolo di Privileged Son Of Andalusia una onorificenza molto importante, che ha profondamente emozionato Jean perché lo lega alla storia della sua famiglia.

Jean Reno ha anche ottenuto le più alte onorificenze francesi, infatti è stato nominato Officer de la Legion d’Honneur, Chevalier Dans L’ordre Du Merite National e Chevalier Des Arts Et Des Lettres.