La storia fantastica

 

Anno: 1987

Regia: Rob Reiner

Cast Cary Elwes (Westley), Robin Wright (la principessa Bottondoro), Mandy Patinkin (Inigo Montoya), André the giant (Fezzik), Peter Falk (il nonno), Chris Sarandon (il principe Humperdink), Billy Crystal (Max dei miracoli)

Sinossi:

Il piccolo Jimmy ha l’influenza e deve stare a letto, e non è molto contento di ricevere la visita del suo nonno, che vuole raccontargli una fiaba sottraendolo agli adorati videogiochi. Ma il nonno inizia a raccontargli la storia di un regno magico e lontano, in cui vivono il garzone Westley e la capricciosa principessa Bottondoro, che scoprono di amarsi. Lui parte per cercare fortuna e viene catturato e ucciso dal perfido pirata Roberts, o almeno questo è quello che crede Bottondoro, che accetta di sposare il perfido Humperdink che vuole ucciderla la prima notte di nozze.

Bottondoro viene però rapita da tre fuorilegge e poi a sua volta dal pirata Roberts, che si rivela essere Wesley. I due innamorati ritrovati dovranno affrontare altre avventure prima del lieto fine, e Jimmy chiederà a suo nonno altre fiabe.

Analisi

Il romanzo originale di William Goldman era più caustico e pungente, con riferimenti anche alla società attuale, il film di Rob Reiner si presenta invece più come un inno alla fantasia, partendo dal mondo delle fiabe tradizionali, proposte in antitesi alla nascente alienazione dei videogiochi, in un’epoca in cui si registrava già questa forma di dipendenza, come antitetica a passatempi diversi, quali la lettura o l’esercizio all’aria aperta.

La storia fantasticaCon un titolo stravolto, già dal romanzo, nell’edizione italiana, per sfruttare l’onda lunga de La storia infinita (l’originale è The princess bride, La principessa sposa), La storia fantastica alterna sapientemente fantasia e realtà, ricordando l’importanza della fantasia e del narrare storie a tutte le età. Fiaba ma anche racconto d’avventura, tra pirati e rapimenti, storia di cappa e spada, storia d’amore, horror, racconto di formazione, La storia fantastica è un intreccio di colpi di scena, umorismo, azione, sentimento, per uno spettacolo non solo per ragazzi e adatto a vari livelli di lettura, anche se sullo schermo non ha la stessa profondità del libro, comunque più amaro e più adulto.

Nel cast, alcuni futuri  e passati volti noti dello schermo, come Cary Elwes, qui eroe romantico e futuro vilain in serie tv e al cinema, Robin Wright, la futura Jenny di Forrest Gump per citare il suo ruolo più famoso, Mandy Patinkin, indomito avventuriero qui e futuro agente Gideon nel serial cult Criminal minds e il veterano Peter Falk, ex Colombo, qui nonno un po’ invadente ma capace di avvincere un bambino in un mondo fantastico al quale non saprà più rinunciare.

La storia fantastica, ricco di effetti speciali non ancora digitali ma comunque ben fatti, è un film fantasy e avventuroso, vicino alla tradizione del romanzo fantastico e d’avventura, con varie strizzate d’occhio ai classici anni Quaranta e Cinquanta e un discorso di metacinema, cinema nel cinema, nel finale.

Di fronte al boom spesso fittizio e pompato del cinema fantasy oggi (sono andati bene solo Harry Potter e Il signore degli anelli, gli altri titoli, pur spesso anche pregevoli, hanno faticato non poco), vedere o rivedere La storia fantastica può essere lo spunto per riflettere sulle potenzialità e l’apporto di un genere che funziona benissimo in letteratura e che sullo schermo va arricchito da qualcosa in più degli effetti speciali.

Bastano due frasi per rimanere emblematici, il mantra in spagnolo maccheronico ripetuto da Inigo Montoya mentre sta per vendicare suo padre (Mi nombre es Inigo Montoya, tu hai ucciso mi padre, preparate a morir), e il Ai tuoi ordini, detto da Westley alla sussiegosa Bottondoro, ma soprattutto dal nonno al nipotino Jimmy, che ha scoperto dove è di casa la fantasia e chiede nuove storie.