House of the Dragon: l’easter egg sul Re della Notte potrebbe risolvere un mistero di Game of Thrones rimasto aperto da otto anni

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La première della terza stagione di House of the Dragon ha introdotto un dettaglio che molti spettatori potrebbero aver notato solo di sfuggita, ma che potrebbe avere conseguenze enormi per l’intero universo narrativo creato da George R.R. Martin. Nel primo episodio compare infatti un Green Man, una delle figure più misteriose della mitologia di Westeros, legata all’Isola dei Volti e agli antichi Figli della Foresta. La sua brevissima apparizione potrebbe finalmente dare una risposta a un interrogativo che accompagna i lettori di Fire & Blood fin dalla pubblicazione del romanzo nel 2018.

Il collegamento va ben oltre il semplice easter egg. La serie HBO ha infatti costruito gran parte della propria narrazione attorno alla profezia del Canto del Ghiaccio e del Fuoco, introdotta come il sogno di Aegon il Conquistatore e destinata, nelle intenzioni della serie, a condurre fino alla minaccia rappresentata dal Re della Notte. L’arrivo dei Green Men potrebbe essere proprio l’elemento mancante per dare maggiore profondità a quella profezia e, indirettamente, correggere una delle critiche più frequenti rivolte al finale di Game of Thrones.

L’incontro tra Addam di Hull e i Green Men potrebbe finalmente spiegare il ruolo della profezia nella Lunga Notte

Un uomo verde nella casa del drago - Stagione 3
© HBO

Nel primo episodio della stagione 3, Addam di Hull, insieme agli altri dragonseed Hugh Hammer e Ulf White, attraversa le terre attorno al Gods Eye in attesa dei movimenti di Aegon e Vhagar. Per pochi istanti uno dei misteriosi Green Men osserva il gruppo dalla vegetazione dell’Isola dei Volti. La scena dura pochissimo, ma per chi conosce Fire & Blood assume un’importanza enorme.

Nel romanzo di George R.R. Martin viene infatti raccontato che, in un momento successivo della Danza dei Draghi, Addam vola sull’Isola dei Volti con Seasmoke per chiedere consiglio proprio ai Green Men. Martin, però, non rivela mai cosa venga detto durante quell’incontro. È uno dei misteri lasciati volutamente irrisolti nel libro e che, a distanza di otto anni dalla pubblicazione, continua ad alimentare le teorie dei lettori.

La presenza del Green Man nella serie suggerisce che gli autori abbiano deciso di sviluppare proprio quel passaggio rimasto inesplorato. Se così fosse, House of the Dragon potrebbe finalmente mostrare una conversazione che il materiale originale lascia completamente fuori scena. Considerando il ruolo dei Green Men come custodi del patto tra i Figli della Foresta e i Primi Uomini, è plausibile che siano anche tra i pochi esseri viventi a conoscere davvero l’origine della profezia del Canto del Ghiaccio e del Fuoco e della futura minaccia degli Estranei.

Il riferimento al Re della Notte potrebbe rafforzare il collegamento tra House of the Dragon e Game of Thrones

A differenza dei romanzi di Martin, è la serie HBO ad aver collegato direttamente la profezia di Aegon al futuro Re della Notte. Fin dalla prima stagione Viserys affida a Rhaenyra il compito di custodire quel segreto, sostenendo che un giorno un sovrano Targaryen dovrà unire il continente contro il nemico proveniente dal Nord.

Proprio questa scelta narrativa rende oggi particolarmente significativa la possibile introduzione dei Green Men. Se Addam dovesse davvero incontrarli nei prossimi episodi, potrebbero essere loro a spiegare aspetti della profezia rimasti finora oscuri, offrendo un contesto storico molto più ricco rispetto a quello mostrato in Game of Thrones. Una simile aggiunta avrebbe anche il vantaggio di rafforzare retroattivamente una storyline che molti spettatori hanno ritenuto sottosviluppata nella serie madre.

Naturalmente resta da capire quanto HBO vorrà spingersi in questa direzione. I Green Men rappresentano uno degli elementi più enigmatici dell’intera mitologia di Westeros e potrebbero limitarsi a un semplice richiamo per i lettori. Tuttavia, la scelta di mostrarli già nel primo episodio della stagione difficilmente appare casuale.

Il destino di Addam di Hull rende questa teoria ancora più tragica

house of the dragon 2 episode 6
© HBO

Esiste poi un ulteriore elemento che rende questa possibile svolta narrativa particolarmente interessante. Nei prossimi episodi, come racconta Fire & Blood, Addam di Hull finirà coinvolto nelle conseguenze del tradimento di Hugh Hammer e Ulf White, i due dragonseed che passeranno dalla parte dei Verdi durante la Battaglia di Tumbleton.

Quel tradimento porterà Rhaenyra a diffidare profondamente anche di Addam, nonostante quest’ultimo rimanga fedele fino alla fine. Se davvero i Green Men dovessero rivelargli qualcosa riguardo alla profezia di Aegon e alla futura Lunga Notte, il suo sacrificio assumerebbe un significato ancora più tragico. Addam combatterebbe e morirebbe non soltanto per difendere la propria regina, ma anche per preservare la linea di sangue destinata, secoli dopo, a opporsi agli Estranei.

Sarebbe una rilettura coerente con la filosofia narrativa che House of the Dragon sta adottando fin dalla prima stagione: utilizzare i vuoti lasciati da Fire & Blood per espandere il mondo creato da George R.R. Martin senza contraddirne gli eventi principali. E se questa teoria dovesse trovare conferma nei prossimi episodi, uno dei misteri rimasti aperti dal 2018 potrebbe finalmente trovare la sua risposta.

Redazione
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