House of the Dragon – Stagione 3, Episodio 4 dal titolo Tumbleton, si chiude con due omicidi destinati a cambiare gli equilibri della guerra civile dei Targaryen. Da una parte, Ormund Hightower costringe il giovane Daeron a compiere il suo primo omicidio, mentre dall’altra Daemon torna alla corte di Rhaenyra con un teschio carbonizzato, facendo credere di aver eliminato il cavaliere del drago Sheepstealer. Ma cosa è successo davvero? E perché questi due momenti sono così importanti per il futuro della serie?
Perché Daeron uccide Leo?
Dopo la conquista di Tumbleton, Ormund Hightower obbliga gli abitanti della città a ospitare i suoi soldati. La convivenza degenera rapidamente quando uno dei militari aggredisce Kat, la moglie di Hugh Hammer, e ferisce sua cognata che aveva tentato di difenderla.
Leo, fratello di Kat, interviene per proteggere la famiglia e aggredisce il soldato. Sebbene Ormund sembri inizialmente rendere giustizia ordinando una dura punizione contro il responsabile dell’aggressione, considera comunque imperdonabile che un civile abbia osato alzare le mani contro un uomo del suo esercito. Per questo motivo decide di trasformare Leo in un esempio.
Più che punire l’uomo, però, Ormund vuole impartire una lezione a Daeron Targaryen. Costringendolo a uccidere Leo, il comandante degli Hightower intende spezzare l’innocenza del giovane principe e insegnargli che un sovrano deve essere disposto a uccidere senza esitazioni. È un vero e proprio rito di passaggio: Daeron compie il suo primo omicidio e viene plasmato secondo la visione spietata dello zio, che vuole farne un futuro leader capace di governare attraverso la paura.
Chi ha davvero ucciso Daemon?
L’altro grande colpo di scena riguarda Daemon Targaryen. Quando torna dalla Valle, consegna a Rhaenyra un teschio bruciato sostenendo di aver eliminato il cavaliere di Sheepstealer. Tuttavia Mysaria comprende subito che qualcosa non torna.
La verità è che Daemon non ha ucciso il misterioso cavaliere del drago, ma ha scoperto che si tratta di sua figlia Rhaena, riuscita a domare Sheepstealer. Sconvolto dalla scoperta, Daemon cerca di convincerla ad abbandonare il drago e a tornare con lui, ma Rhaena rifiuta e gli chiede di mantenere il segreto con Rhaenyra. Per proteggere la figlia, Daemon escogita quindi un inganno: uccide un pastore incontrato nella Valle, ne carbonizza il corpo e presenta il teschio come prova della morte del presunto cavaliere di Sheepstealer.
Daemon ha ucciso Rhaena?
No. Il finale chiarisce che Daemon non ha assassinato sua figlia. Il teschio mostrato a Rhaenyra appartiene a un ignaro pastore sacrificato per rendere credibile la menzogna. Daemon preferisce mentire alla regina piuttosto che condannare Rhaena, permettendole di continuare a cavalcare Sheepstealer lontano dagli occhi della corte. Questa scelta potrebbe però avere conseguenze pesanti nei prossimi episodi, soprattutto se Rhaenyra dovesse scoprire l’inganno.
Un richiamo a Game of Thrones
L’espediente utilizzato da Daemon richiama direttamente uno dei momenti più celebri di Game of Thrones. Quando Theon Greyjoy conquista Grande Inverno senza riuscire a catturare Bran e Rickon Stark, uccide due ragazzi innocenti e ne brucia i corpi per far credere di aver eliminato gli eredi degli Stark. Anche in questo caso, un cadavere irriconoscibile viene usato per costruire una falsa verità destinata ad avere enormi conseguenze politiche.
Cosa cambia dopo il finale?
House of the Dragon – Stagione 3, Episodio 4 prepara due sviluppi fondamentali per la stagione: Daeron perde definitivamente la sua innocenza e inizia la trasformazione nel guerriero che Ormund vuole plasmare; Daemon entra in conflitto con Rhaenyra nascondendole l’esistenza di Rhaena e di Sheepstealer, una bugia che potrebbe compromettere il loro rapporto e influenzare il corso della Danza dei Draghi.
Entrambe le vicende mostrano come la guerra stia costringendo i protagonisti a sacrificare i propri principi morali, rendendo sempre più sottile il confine tra alleati e nemici.

