Dopo settimane di incertezze legate ai ritardi della produzione, A Knight of the Seven Kingdoms ha raggiunto un traguardo fondamentale. A confermarlo è stato Dexter Sol Ansell, interprete di Egg, che attraverso i social ha annunciato la conclusione delle riprese della seconda stagione, un aggiornamento che rafforza le possibilità di vedere i nuovi episodi nel corso del 2027.
L’attore ha condiviso la notizia tramite una storia su Instagram, confermando che la lavorazione della seconda stagione si è ufficialmente conclusa. Le riprese avrebbero dovuto terminare già a giugno, ma il calendario è stato modificato a causa delle alluvioni che hanno colpito alcune location in Gran Canaria, in Spagna. Nonostante questo slittamento, la produzione sembra essere riuscita a recuperare terreno, mantenendo invariata la finestra di uscita prevista per l’inizio del prossimo anno.
La conclusione delle riprese rappresenta un passaggio chiave anche per l’intero universo televisivo di Game of Thrones. Dopo il successo della prima stagione, HBO continua infatti a investire sul racconto di Dunk ed Egg come una delle colonne portanti del futuro del franchise, puntando su una narrazione più intima rispetto a House of the Dragon, ma strettamente collegata alla storia di Westeros.
La seconda stagione porterà Dunk ed Egg verso una nuova fase della loro avventura
La seconda stagione adatterà The Sworn Sword, il secondo racconto della saga Tales of Dunk and Egg scritta da George R.R. Martin. Dopo gli eventi del finale della prima stagione, Dunk ed Egg proseguiranno il loro viaggio affrontando una nuova missione che contribuirà a consolidare ulteriormente il rapporto tra cavaliere e scudiero, ampliando allo stesso tempo la conoscenza del mondo di Westeros.
Il progetto, inoltre, guarda già molto più avanti. Lo showrunner Ira Parker ha più volte spiegato di immaginare un percorso narrativo di lungo periodo, capace di seguire la crescita dei protagonisti nel corso di più stagioni. Se HBO confermerà questo piano, A Knight of the Seven Kingdoms potrebbe trasformarsi in uno degli spin-off più longevi dell’universo di Game of Thrones, affiancando le grandi produzioni dedicate ai Targaryen con una storia più raccolta, ma fondamentale per espandere la mitologia della saga.


