15 tute per Spider-Man: la classifica e la spiegazione dei costumi dell’Uomo Ragno al cinema

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Tra le numerose trasposizioni cinematografiche, l’iconico costume rosso e blu indossato da Spider-Man ha avuto molte versioni differenti nei film Marvel. Il celebre eroe che si muove tra i grattacieli con le sue ragnatele è apparso per la prima volta nella trilogia live-action diretta da Sam Raimi, con l’attore Tobey Maguire nel ruolo dell’uomo dietro la maschera. Successivamente Andrew Garfield ha preso il suo posto come protagonista della saga di The Amazing Spider-Man, ma questa versione del personaggio è stata purtroppo interrotta dopo appena due film. Più recentemente, invece, Tom Holland ha interpretato Spider-Man, trasformando il suo ruolo in una presenza molto più importante all’interno del Marvel Cinematic Universe.

Come ogni altro eroe Marvel, anche Spider-Man ha dovuto affrontare numerosi villain, tra cui Doctor Octopus, Green Goblin, Venom, Sandman e molti altri. Ogni avversario è stato concepito con abilità differenti, rendendo alcuni nemici più pericolosi e difficili da affrontare rispetto ad altri. Per questo motivo Peter Parker ha avuto bisogno di protezione durante gli scontri, continuando però a mantenere segreta la propria identità. In vent’anni di cinema, il personaggio ha indossato diversi costumi, ognuno dei quali gli ha fornito gli strumenti necessari per salvare la situazione. Ma cosa rende ogni costume diverso dagli altri?

Spider-Man — Costume da wrestling

Mentre una sera parlava con la sua storica cotta Mary Jane, il Peter Parker interpretato da Tobey Maguire vide successivamente la ragazza allontanarsi a bordo della nuova e lussuosa automobile di un amico. Geloso della situazione, Parker trovò il giorno seguente un annuncio su un giornale e decise di partecipare a una competizione di wrestling amatoriale.

La sua speranza era quella di vincere abbastanza denaro da comprare un’auto e impressionare Mary Jane Watson. Dopo aver realizzato diversi progetti per il costume, Peter optò per un look estremamente improvvisato: una maglia rossa a maniche lunghe con il simbolo di Spider-Man, pantaloni della tuta blu, una maschera e dei guanti.

Pur non offrendo una grande protezione, il costume era perfettamente adatto alle prime fasi del percorso di Peter come supereroe e gli permetteva di nascondere la propria identità.

Spider-Man e Spider-Man 2 — Il costume originale di Tobey Maguire

Dopo la morte di suo zio Ben, le celebri parole “da un grande potere derivano grandi responsabilità” iniziarono a risuonare nella mente di Peter Parker. Deciso a utilizzare i suoi nuovi poteri per fare del bene, sostituì il costume da wrestling e portò con sé quell’importante insegnamento ricevuto dallo zio nella nuova versione del suo look da supereroe.

L’obiettivo finale di Parker era liberare New York dal crimine e diventare un simbolo di speranza per le persone. Il costume più iconico di Spider-Man apparve sia in Spider-Man sia in Spider-Man 2. Per il sequel, tuttavia, il regista Sam Raimi introdusse alcune modifiche sottili al design, come colori rosso e blu più intensi e brillanti.

Spider-Man 3 — Il costume nero del simbionte

In Spider-Man 3 di Sam Raimi, Peter scopre la vera identità dell’assassino di suo zio. Frustrato dalla situazione, Parker inizia lentamente a trasformarsi nell’opposto di ciò che rappresenta Spider-Man: diventa arrogante, ossessionato dalla vendetta e sempre più violento.

Durante un doloroso incubo, una sostanza scura simile a una melma aliena si lega al costume originale di Spider-Man, trasformandolo in una versione completamente nera. Il nuovo costume gli garantisce maggiore forza e resistenza, permettendogli di sconfiggere rapidamente Sandman, ovvero Flint Marko.

Dopo essersi accorto che il simbionte stava influenzando negativamente il suo stato mentale, Parker riesce a liberarsene. Tuttavia, il costume finisce nelle mani del suo rivale al Daily Bugle, Eddie Brock, che successivamente diventerà Venom.

The Amazing Spider-Man 1 e 2 — Il costume originale di Andrew Garfield

Con Andrew Garfield nei panni di Peter Parker, Sony tentò di riavviare completamente il franchise di Spider-Man. L’obiettivo principale era rendere il personaggio diverso rispetto ai film precedenti, e questa scelta risultò evidente anche nel design del costume.

Il nuovo look conferiva ai due film un’atmosfera più fresca, con una delle differenze principali rappresentata dagli occhi dalle tonalità giallastre. Inoltre, le strisce nere intrecciate presenti sul costume di Parker risultavano meno evidenti rispetto al passato.

In The Amazing Spider-Man 2, Andrew Garfield indossò invece un costume più vicino alla versione classica del personaggio, molto più simile a quello visto nella trilogia di Spider-Man diretta da Sam Raimi.

Spider-Man: Homecoming — Il costume fatto in casa di Peter Parker

Apparso per la prima volta in Spider-Man: Homecoming, il Peter Parker interpretato da Tom Holland indossa un costume molto originale, che dà l’impressione di essere stato realizzato utilizzando tutte le risorse disponibili. Questa versione mette maggiormente in risalto la personalità goffa, impacciata e allo stesso tempo adorabile di Peter, più che le sue capacità da supereroe.

Sebbene non sia tecnologicamente avanzato come i costumi che indosserà successivamente, questa versione presenta comunque alcune caratteristiche interessanti, come gli occhiali neri. Questi gli permettono di avere una visione più chiara mentre si muove nell’aria ad alta velocità, soprattutto durante lo scontro con l’Avvoltoio.

Il costume include anche dei lancia-ragnatele montati ai polsi, che Parker utilizza sia per combattere i criminali sia per proteggersi durante gli scontri.

Captain America: Civil War e Spider-Man: Homecoming — Il costume di Tony Stark

In Captain America: Civil War, Tony Stark consegna a Peter il suo primo vero costume da Spider-Man dotato di un sistema di intelligenza artificiale integrato. Questa tuta può richiamare un drone, formato dal simbolo del ragno presente sul petto, capace di attaccare e stordire i nemici nelle vicinanze.

Inoltre, una particolare struttura triangolare di tessuto presente sul torso permette a Peter di planare nell’aria proprio come farebbe un atleta con una tuta alare. Stark aggiunge anche un sistema GPS che consente a Spider-Man di proiettare dai polsi una mappa olografica dell’ambiente circostante.

Persino le impostazioni dei lancia-ragnatele vengono potenziate, permettendo a Peter di scegliere modalità differenti di utilizzo, come la tecnica chiamata “web-snare”, in grado di intrappolare i bersagli nemici.

Avengers: Infinity War e Endgame — Il costume Iron Spider

Dopo aver salvato un aereo pieno di tecnologia Stark, Peter riceve dal suo mentore Tony Stark una versione molto più avanzata del costume, conosciuta come Iron Spider.

Oltre alla presenza di un’armatura protettiva capace di autoripararsi, il cambiamento più evidente riguarda le appendici meccaniche simili a zampe di ragno che fuoriescono dalla schiena di Peter. Questi elementi aumentano la sua resistenza, la velocità e la capacità di difendersi rapidamente durante gli scontri.

Un ulteriore vantaggio del costume è la protezione dagli elementi esterni, come la mancanza di ossigeno quando Spider-Man deve viaggiare nello spazio. La modalità letale “instant-kill” offre inoltre a Parker un importante vantaggio in battaglia, permettendo alle appendici posteriori di muoversi autonomamente e neutralizzare più nemici contemporaneamente.

Spider-Man: Un nuovo universo — Il primo costume di Miles Morales

In Spider-Man: Un nuovo universo, Sony adotta un approccio differente al personaggio di Spider-Man, trasformando la storia in un’avventura animata. Miles Morales riceve il suo primo costume da supereroe dopo averlo acquistato in un negozio locale, e il design ricorda molto il costume da wrestling indossato da Peter Parker nel primo film di Spider-Man diretto da Sam Raimi.

È un costume economico, realizzato con un materiale sottile e caratterizzato da una semplice apertura per gli occhi, che gli conferisce un aspetto piuttosto anonimo. Tuttavia, si adatta perfettamente alla fase iniziale del viaggio di Miles come nuovo Spider-Man.

Oltre a nascondere la sua identità, questa prima versione non possiede particolari caratteristiche che la rendano speciale o particolarmente efficace.

Spider-Man: Un nuovo universo — Il secondo costume di Miles Morales

La seconda versione del costume di Miles Morales rappresenta un’evoluzione importante del personaggio e un netto miglioramento rispetto alla prima. Invece di utilizzare i tradizionali colori rosso e blu di Spider-Man, Miles sceglie una combinazione rossa e nera, modificando anche il modo in cui il pubblico percepisce il nuovo Uomo Ragno.

Anche il logo sul petto si distingue maggiormente dal simbolo classico, assumendo un aspetto simile ai graffiti, elemento collegato agli interessi personali di Miles nel corso del film.

Per quanto riguarda le funzionalità, il costume permette a Miles di ascoltare le comunicazioni della polizia e integra lenti oculari capaci di analizzare l’ambiente circostante, individuare nemici attraverso i muri e contrassegnarli con un indicatore, così da non perderli mai di vista.

Spider-Man: Un nuovo universo — Il costume di Peter Parker

Questa versione del costume di Peter Parker presenta un design tradizionale pensato per il pubblico. Sia Peter Parker sia Peter B. Parker indossano questa variante in Spider-Man: Un nuovo universo e, anche se il design non presenta particolari modifiche rispetto alle versioni precedenti, offre comunque alcuni elementi interessanti.

Essendo un film d’animazione, infatti, il costume permette di rappresentare in modo più evidente le espressioni facciali di Parker e rende più visibili anche i caratteristici effetti legati al suo senso di ragno, come le linee ondulate che mostrano la sua percezione del pericolo.

Spider-Man: Far From Home — Il costume stealth “Night Monkey”

Durante un viaggio in Europa, Peter collabora con il direttore Nick Fury per affrontare la minaccia degli Elementali. Tuttavia, Parker non vuole utilizzare pubblicamente il nome di Spider-Man all’estero, perché si trova insieme ai suoi compagni di scuola e teme che la sua identità segreta possa essere scoperta.

Per questo motivo, lo S.H.I.E.L.D. sviluppa per lui un costume nero stealth, mentre il suo migliore amico Ned gli assegna il soprannome “Night Monkey” per evitare che le persone possano associarlo a Spider-Man.

Il costume è piuttosto semplice, caratterizzato dal colore completamente nero e dall’assenza delle sofisticate funzioni tecnologiche presenti nelle versioni precedenti. Anche se non offre particolari vantaggi aggiuntivi al Peter Parker di Tom Holland, Night Monkey è diventato comunque molto popolare dopo la sua apparizione in Spider-Man: Far From Home.

Spider-Man: Far From Home — Il costume potenziato

Quentin Beck, conosciuto anche come Mysterio, lascia Peter Parker in fin di vita durante lo scontro finale di Spider-Man: Far From Home. Dopo essere stato salvato da Happy Hogan, Peter ha bisogno di un nuovo costume per affrontare Beck e avere una possibilità contro le sue illusioni.

Utilizzando un Fabricator di Stark Industries presente a bordo del jet di Stark, Parker trova gli schemi dettagliati di tutti i suoi precedenti costumi da Spider-Man e crea una nuova versione della tuta realizzata originariamente da Tony Stark.

Sebbene il costume rosso e nero abbia un aspetto molto elegante e moderno, non possiede un sistema di intelligenza artificiale integrato né le diverse combinazioni avanzate dei lancia-ragnatele presenti nelle versioni precedenti. Di conseguenza, questa variante risulta molto più essenziale rispetto agli altri costumi indossati da Peter.

Spider-Man: No Way Home — Il costume al contrario

Nella versione estesa di Spider-Man: No Way Home, il costume potenziato di Peter viene macchiato con della vernice verde dopo che uno dei sostenitori di Mysterio gliela lancia addosso.

Parker prova più volte a rimuovere la macchia, ma senza successo. Trova quindi un modo alternativo per risolvere il problema: indossare il costume al contrario prima dello scontro con Electro e Sandman provenienti dal multiverso.

Questa versione “inside-out” della tuta sembrava, sulla base dei trailer di Spider-Man: No Way Home, un nuovo design pensato per il personaggio di Tom Holland. In realtà, però, non introduce particolari novità oltre al suo aspetto distintivo caratterizzato dai colori nero e oro.

Spider-Man: No Way Home — Il costume integrato

Probabilmente il costume più spettacolare indossato da Peter Parker di Tom Holland arriva nella parte finale di Spider-Man: No Way Home.

Peter utilizza la tecnologia di Stark Industries per curare il dottor Octavius e rimuovere la nanotecnologia che controllava i suoi tentacoli meccanici. Successivamente recupera quella stessa tecnologia e la combina con il proprio costume potenziato da Spider-Man.

Il risultato è una nuova versione della tuta con un grande simbolo dorato a forma di ragno sul torso. Sebbene questa sia l’unica vera differenza estetica rispetto ai precedenti costumi di Spider-Man presenti nel film, rappresenta comunque un elemento importante nello sviluppo del personaggio e nella sua crescita narrativa.

Spider-Man: Brand New Day — Il classico costume rosso e blu

Il costume di Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day riporta l’eroe alle sue origini più artigianali, con una versione classica rossa e blu priva della nanotecnologia di Iron Man.

La nuova tuta ha un aspetto molto più vicino alla tradizione di Spider-Man, con i colori iconici del personaggio, le ragnatele in rilievo che ricordano il costume di Tobey Maguire e i classici simboli del ragno con zampe allungate, presenti sia nella versione rossa sia in quella nera.

Il costume mantiene volutamente un’impostazione più fai-da-te, anche se Peter Parker ha ormai sviluppato un proprio sistema di intelligenza artificiale chiamato E.V., utilizzato per monitorare la tuta e i suoi lancia-ragnatele. Inoltre, conserva gli occhi espressivi introdotti nelle versioni precedenti.

Questa scelta rappresenta chiaramente il nuovo percorso di Spider-Man, sempre più vicino alla dimensione di un eroe urbano e indipendente, il classico “amichevole Spider-Man di quartiere” impegnato a combattere il crimine a livello locale.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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