Carrie, Mike Flanagan anticipa grandi cambiamenti nella serie Prime Video: ecco cosa sarà diverso dal romanzo

-

La nuova serie di Carrie firmata Mike Flanagan apporterà alcune delle modifiche più importanti mai viste in un adattamento del celebre romanzo di Stephen King. Il regista ha confermato che la miniserie in otto episodi, in arrivo su Prime Video, non si limiterà ad aggiornare la storia ai giorni nostri, ma introdurrà cambiamenti sostanziali ai personaggi e agli eventi chiave del libro, con l’obiettivo di espandere l’universo narrativo creato dallo scrittore.

Le anticipazioni arrivano da un’intervista concessa a Entertainment Weekly, accompagnata dalle prime immagini ufficiali della serie. Flanagan ha rivelato che il padre di Carrie, Ralph White, avrà un ruolo completamente diverso rispetto al romanzo: nella serie morirà quando Carrie è già adolescente, costringendo la ragazza a frequentare per la prima volta una scuola pubblica. Nel libro, invece, Ralph muore prima della sua nascita e Carrie cresce già inserita nel sistema scolastico.

Tra le novità più significative c’è anche una profonda riscrittura di Margaret White. Se nel romanzo è una madre fanatica e apertamente abusante, nella serie sarà una donna convinta di proteggere la figlia dal mondo. “La nostra Margaret White ama profondamente sua figlia e vuole proteggerla dai pericoli che vede intorno a loro. Pensa che il modo migliore per farlo sia isolarla, creando una sorta di utopia privata in cui Carrie possa crescere libera e curiosa. È una dinamica completamente diversa”, ha spiegato Flanagan.

Dal ballo di fine anno ai poteri telecinetici: la serie espanderà l’universo di Carrie

Carrie - Prime Video
Cortesia Prime Video

Le differenze non si fermeranno ai personaggi. Flanagan ha anticipato che anche la celebre sequenza del ballo di fine anno subirà una profonda trasformazione. “Ci arriveremo in un modo completamente diverso e anche gli eventi del ballo saranno molto diversi. Per chi ama adattare opere già esistenti, è un’opportunità davvero irresistibile”, ha dichiarato il regista, lasciando intendere che uno dei momenti più iconici della storia potrebbe sorprendere anche chi conosce perfettamente il romanzo.

La modifica probabilmente più ambiziosa riguarda però l’espansione della mitologia di Carrie. A partire dal secondo episodio, ogni puntata si aprirà con la storia di una donna diversa, ambientata in un’altra parte del mondo e in un altro periodo storico, anch’essa alle prese con poteri straordinari. Flanagan ha spiegato che Stephen King aveva già accennato nel romanzo all’esistenza del cosiddetto “gene TK”, collegato alla telecinesi, ma che gli adattamenti precedenti non avevano mai sviluppato davvero questo aspetto. “Il libro suggerisce che Carrie faccia parte di una sorta di sorellanza di donne dotate di capacità eccezionali, senza che lei ne sia consapevole. Noi abbiamo deciso di prendere quell’idea e svilupparla fino in fondo.”

Queste scelte mostrano chiaramente l’ambizione del progetto. Più che realizzare un semplice remake, Mike Flanagan sembra voler trasformare Carrie in una rilettura moderna che resti fedele allo spirito del romanzo, ma che allarghi il suo universo narrativo in una direzione completamente nuova. Una scommessa rischiosa, soprattutto considerando quanto il film di Brian De Palma del 1976 sia diventato un classico del cinema horror, ma anche perfettamente in linea con il modo in cui Flanagan ha affrontato negli anni precedenti altri adattamenti delle opere di Stephen King.

Redazione
Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -