Nonostante l’ottima accoglienza ricevuta da pubblico e critica, Dope Thief non tornerà con una seconda stagione. La serie crime prodotta da Ridley Scott e distribuita da Apple TV+ si conclude ufficialmente dopo il suo primo capitolo, mettendo fine alle speranze dei fan che immaginavano un seguito delle vicende di Ray e Manny.
La conferma arriva direttamente da David W. Zucker, Chief Creative Officer di Scott Free Productions e produttore esecutivo della serie. Intervistato da ScreenRant durante l’Italian Global Series 2026, Zucker ha spiegato che, pur essendo stata progettata in modo da poter continuare, Apple TV+ ha deciso di non rinnovarla. «C’era la possibilità di andare avanti con quella storia e credo che abbia avuto risultati piuttosto buoni per Apple. Ma hanno scelto di non proseguire.»
La notizia sorprende perché Dope Thief, interpretata da Brian Tyree Henry e Wagner Moura, aveva ottenuto recensioni molto positive, conquistando l’86% di gradimento su Rotten Tomatoes e una nuova candidatura agli Emmy per Henry.
La porta resta socchiusa, ma il finale potrebbe essere davvero quello giusto
Pur confermando che la serie è conclusa, Zucker non ha escluso completamente un possibile ritorno in futuro. Ricordando come franchise considerati chiusi siano poi tornati con nuovi progetti, ha dichiarato: «Non avrei mai pensato che avremmo realizzato una serie di Alien o di Blade Runner. Quindi direi che è certamente possibile.» Si tratta però, almeno per il momento, di una semplice possibilità teorica e non di un progetto realmente in sviluppo.
La scelta di Apple TV+ arriva nonostante gli autori avessero già immaginato una possibile prosecuzione. La serie si era infatti allontanata in parte dal romanzo di Dennis Tafoya, lasciando aperti diversi spunti narrativi che avrebbero potuto alimentare una seconda stagione. In particolare, la minaccia dell’organizzazione criminale nota come The Alliance era stata estesa fino al finale televisivo, mentre nel libro trovava una conclusione molto prima.
Allo stesso tempo, però, il finale della prima stagione offre una chiusura sufficientemente compiuta. Pur lasciando qualche interrogativo irrisolto, la storia di Ray trova un equilibrio narrativo che rende la conclusione soddisfacente, soprattutto dopo gli eventi che coinvolgono Manny.
Anche per questo motivo la decisione di Apple TV+ potrebbe rivelarsi la più sensata. Gran parte del successo della serie era infatti legato proprio al rapporto tra i due protagonisti, elemento che sarebbe stato inevitabilmente difficile ricreare in un eventuale seguito. Per ora, dunque, Dope Thief rimane una miniserie autoconclusiva, ma le parole di David W. Zucker lasciano intendere che, nel mondo dello streaming, nessun addio può essere considerato davvero definitivo.


