For All Mankind si concluderà ufficialmente con la stagione 6, prevista per il 2027, nonostante il successo della serie su Apple TV+. Una decisione che può sembrare sorprendente, soprattutto considerando l’alto consenso critico e il crescente sviluppo di nuovi progetti legati allo stesso universo narrativo.
A chiarire le motivazioni sono stati i creatori Ben Nedivi e Matt Wolpert, che hanno spiegato come la serie sia sempre stata pensata per arrivare a un punto preciso: il presente. L’obiettivo non era raggiungere un numero di stagioni arbitrario, ma completare un arco narrativo basato sui salti temporali e sull’evoluzione alternativa della storia, fino a chiudere il cerchio iniziato con la corsa allo spazio.
Questa scelta racconta qualcosa di più profondo: For All Mankind non è stata cancellata, ma portata a conclusione secondo un piano preciso. In un panorama dominato da serie che si prolungano per esigenze di mercato, qui siamo davanti a una chiusura consapevole, che punta alla coerenza narrativa più che alla durata.
La fine di For All Mankind apre la strada a Star City e a un nuovo universo narrativo
La conclusione della serie principale arriva in un momento strategico: è già in sviluppo lo spin-off Star City, che esplorerà il programma spaziale sovietico, ampliando il punto di vista della storia alternativa raccontata finora.
Questo passaggio segna un’evoluzione chiara: For All Mankind smette di essere una singola serie e diventa un universo. Una transizione sempre più comune nelle piattaforme streaming, dove i progetti vengono progettati come franchise capaci di generare più storie parallele.
Dal punto di vista narrativo, la stagione 6 avrà quindi una doppia responsabilità: chiudere in modo soddisfacente le storyline principali e allo stesso tempo lasciare spazio a nuove espansioni. Il rischio è evidente — un finale troppo aperto o troppo funzionale agli spinoff — ma anche l’opportunità è significativa.
Il coinvolgimento di nuovi personaggi e prospettive, come quello interpretato da Rhys Ifans in Star City, suggerisce che il futuro del franchise punterà su una narrazione più ampia e meno centrata sugli eventi già raccontati. Non una semplice continuazione, ma una vera ridefinizione dell’universo.

