Con la quarta stagione, From compie un’operazione narrativa tutt’altro che scontata: trasformare uno dei personaggi più irritanti e difficili da sostenere in una figura credibile, umana e persino centrale. Randall Kirkland, interpretato da A.J. Simmons, era stato introdotto nella seconda stagione come un elemento destabilizzante, dominato dalla paranoia e incapace di costruire un rapporto autentico con gli altri abitanti della Township.
Fin dal suo arrivo, il suo comportamento aveva generato conflitti continui: aggressivo, sospettoso e spesso violento, Randall aveva incarnato una minaccia interna alla comunità, tanto quanto i pericoli esterni. Eppure, nel corso delle stagioni successive, la serie ha iniziato a lavorare in profondità sul personaggio, trasformando gradualmente quella rabbia cieca in qualcosa di più complesso e leggibile.
Randall è finalmente redento dopo essere stato il personaggio più insopportabile di From

Per comprendere la portata di questa trasformazione bisogna tornare alle sue origini nella serie. In From 2, Randall si distingue subito per il suo atteggiamento ostile: prova a uscire durante la prima notte, mette in pericolo gli altri abitanti e arriva perfino a sequestrare Donna, convinto che l’intero sistema della Township sia una messinscena.
Anche quando mostra sporadici segnali di umanità – come il tentativo di aiutare Jim – questi vengono rapidamente oscurati da scelte egoistiche e distruttive. Nella terza stagione, il personaggio non migliora davvero: resta chiuso nel proprio disagio, incapace di integrarsi, spesso guidato più dalla paura e dalle visioni (come quelle delle cicale) che da una reale volontà di cambiamento.
Eppure è proprio lì che la serie semina i primi segnali di evoluzione. Il rapporto con Julie, l’aiuto a Tabitha e, soprattutto, la consapevolezza del proprio comportamento passato iniziano a incrinare la sua immagine. La redenzione non arriva improvvisa, ma viene costruita passo dopo passo, rendendo credibile ciò che accade nella stagione 4.
Randall cambia davvero in From 4 e diventa un personaggio affidabile
Il vero punto di svolta arriva negli episodi 2 e 3 della quarta stagione. Se nel secondo episodio Randall dimostra già un lato più empatico, accompagnando Julie alle rovine e sostenendola emotivamente, è in “Merrily We Go” che avviene il salto definitivo.
La differenza rispetto al passato è sottile ma fondamentale: Randall non agisce più solo in risposta agli altri, ma prende iniziativa. Quando vede Julie in difficoltà, non aspetta che sia lei a chiedere aiuto, ma interviene spontaneamente. Questo cambio di prospettiva segna la maturazione del personaggio.
Il gesto più emblematico è quello di offrirsi di entrare nella casa crollata per recuperare i libri di Ethan al posto suo. È un atto semplice, ma carico di significato: mette da parte sé stesso per proteggere qualcun altro. Una scelta impensabile per il Randall delle stagioni precedenti.
In questo nuovo equilibrio, il suo rapporto con Julie assume una dimensione quasi familiare. Randall diventa una sorta di fratello maggiore, una figura di riferimento in un momento in cui la ragazza è particolarmente vulnerabile, sia per la perdita del padre sia per il peso crescente delle sue esperienze legate allo “storywalking”.
From 4 prepara la redenzione di un altro personaggio insopportabile
Mentre Randall completa il suo percorso, la serie sembra spostare l’attenzione su un nuovo personaggio problematico: Acosta. Introdotta nella terza stagione, aveva già lasciato una pessima impressione, prima con l’uccisione accidentale di Nicky e poi con un atteggiamento rigido e giudicante, legato alla sua identità di poliziotta.
Nella quarta stagione, il suo comportamento peggiora ulteriormente, culminando nel gesto impulsivo di rubare un’ambulanza e creare ulteriore caos in una comunità già fragile. A questo punto, Acosta diventa di fatto il nuovo “elemento insopportabile” della serie, prendendo il posto che era stato di Randall.
Tuttavia, proprio come accaduto con lui, From sembra voler avviare un percorso di trasformazione anche per lei. Boyd, riconoscendo in Acosta qualcosa che gli ricorda la moglie Abby, decide di cambiare approccio: invece di scontrarsi, prova a guidarla, assegnandole un compito concreto nel seminterrato della Colony House.
È un gesto narrativamente piccolo, ma significativo: dare uno scopo a un personaggio perso è il primo passo verso la sua evoluzione. Con la serie già confermata per concludersi con la quinta stagione, questa dinamica appare tutt’altro che casuale. From sta preparando i suoi personaggi per l’endgame, ridefinendo ruoli e relazioni in vista del finale.
La redenzione di Randall, quindi, non è solo un arco individuale riuscito, ma un segnale più ampio della direzione narrativa della serie: anche nei contesti più estremi, il cambiamento resta possibile, purché sia costruito con coerenza.



