Toy Story 5 omaggia uno dei classici Disney più amati di sempre

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Toy Story 5 (qui la nostra recensione) è arrivato nelle sale riportando Woody, Buzz e i loro amici sul grande schermo, ma uno dei momenti che sta facendo più discutere il pubblico non riguarda l’azione o la nostalgia per i personaggi storici. Nel nuovo capitolo Pixar, infatti, compare un sentito omaggio a Bambi, il classico Disney del 1942, trasformando una scena apparentemente surreale in uno dei passaggi più toccanti del film. Un dettaglio che dimostra ancora una volta quanto il franchise continui a dialogare con la storia dell’animazione.

Nel film, Jessie diventa il fulcro della vicenda mentre cerca di affrontare l’impatto della tecnologia nella vita della bambina a cui appartengono i giocattoli. Nel corso della storia, un gruppo di Buzz Lightyear appena usciti dalla confezione attraversa la natura nel tentativo di raggiungere lo “Star Command”. Durante il viaggio incontra un cervo e un coniglio, chiaro richiamo a Bambi e Tamburino. Come raccontato dagli sceneggiatori e registi McKenna Harris e Andrew Stanton, inizialmente la sequenza era soltanto un piccolo riferimento visivo. Tutto è cambiato quando Stanton ha suggerito di utilizzare “Love Is a Song”, il celebre tema musicale del film del 1942. La produttrice Lindsey Collins ha spiegato che da semplice citazione il momento si è trasformato in un vero e proprio tributo, abbracciandone completamente la dimensione emotiva e surreale.

Questa scelta racconta molto dell’identità di Toy Story 5. Pixar avrebbe potuto limitarsi a costruire un sequel fondato esclusivamente sulla nostalgia verso il proprio passato, ma ha scelto invece di rendere omaggio alle radici più profonde dell’animazione Disney. Il risultato è una scena che parla contemporaneamente a più generazioni di spettatori: chi è cresciuto con Bambi coglie il peso emotivo del riferimento, mentre i più giovani vivono il contrasto straniante tra decine di Buzz Lightyear e un’atmosfera poetica e contemplativa. È anche il segnale di una Pixar che, pur affrontando temi contemporanei come il rapporto tra infanzia e tecnologia, continua a riconoscere il valore della tradizione che ha contribuito a definire il linguaggio del cinema d’animazione.

Perché il legame tra Toy Story 5 e Bambi rafforza il tema della nostalgia nel film

L’omaggio a Bambi non arriva per caso. L’intero impianto narrativo di Toy Story 5 ruota infatti attorno alla paura di essere sostituiti: non più da nuovi giocattoli, come accadeva nel primo film, ma dai dispositivi tecnologici che catturano l’attenzione dei bambini contemporanei. Jessie, Buzz, Woody e gli altri devono confrontarsi con una nuova forma di obsolescenza emotiva, incarnata dal tablet Lilypad, deciso a relegarli in garage e lontano dal tempo del gioco.

In questo contesto, il richiamo a un classico del 1942 assume un significato ancora più forte. Bambi rappresenta uno dei simboli dell’infanzia cinematografica e della memoria collettiva Disney; inserirlo all’interno di una storia che riflette sul cambiamento delle abitudini dei più piccoli significa ribadire che il valore delle storie e dei personaggi capaci di creare legami affettivi resiste al passare delle generazioni. Non sorprende quindi che Toy Story 5 stia raccogliendo un enorme consenso sia al botteghino sia presso la critica: il film non si limita a riportare in scena personaggi amati, ma utilizza la nostalgia come strumento per interrogarsi su cosa significhi davvero crescere senza dimenticare ciò che ci ha accompagnato nell’infanzia.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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