L’universo di Game of Thrones continua a creare collegamenti inaspettati tra le sue serie. Dopo il debutto di A Knight of the Seven Kingdoms, molti fan hanno notato una curiosa somiglianza tra Egg, uno dei protagonisti dello spin-off tratto dai racconti di George R.R. Martin, e Alyn di Hull, personaggio introdotto in House of the Dragon. Entrambi scelgono infatti di radersi il capo, un gesto che va ben oltre l’aspetto estetico e che riflette un rapporto complesso con la propria identità.
Alyn, interpretato da Abubakar Salim, ha compiuto questa scelta durante la seconda stagione di House of the Dragon, mentre Egg utilizza lo stesso stratagemma per nascondere le proprie origini Targaryen in A Knight of the Seven Kingdoms. Intervistato da ScreenRant in occasione della promozione della terza stagione della serie HBO, Salim ha commentato questo interessante parallelismo, spiegando il significato più profondo che il gesto assume per il suo personaggio.
Secondo l’attore, Alyn si rade la testa per due motivi principali: nascondere la sua eredità Velaryon e allo stesso tempo affrontare il senso di vergogna che porta con sé da tutta la vita. Figlio illegittimo di Corlys Velaryon, Alyn è cresciuto con la sensazione che ogni suo successo venga attribuito esclusivamente al nome del padre e non ai propri meriti.
Abubakar Salim racconta il conflitto interiore di Alyn tra vergogna e orgoglio

Parlando dell’evoluzione del personaggio, Salim ha spiegato:
“Credo che nasconda la sua identità perché ne prova vergogna, ma c’è anche una componente rituale in quel gesto, qualcosa che gli restituisce forza. È come dire: ‘Questo sono davvero io. Questo sono io senza i miei capelli’. È una situazione complessa. Penso che, anche se Alyn prova orgoglio per ciò che è, per quello che sa fare e per la sua esperienza come marinaio, esista sempre una parte di lui che si vergogna. Vivrà sempre all’ombra di suo padre. Verrà sempre visto come qualcuno arrivato dove si trova soltanto per via delle proprie origini. Credo che combatterà questa battaglia per tutta la vita.”
L’attore ha poi raccontato di aver immediatamente notato la somiglianza con Egg guardando A Knight of the Seven Kingdoms:
“Ho avuto la classica reazione da meme di Leonardo DiCaprio che indica lo schermo. Mi sono subito riconosciuto in quella situazione. I capelli cambiano molto il modo in cui una persona percepisce sé stessa. Credo che per molti uomini sia una parte importante della propria identità. Per questo usare la rasatura come modo per nascondersi racconta qualcosa di molto profondo. Nel caso di Alyn è un gesto quasi rituale, sospeso tra vergogna e orgoglio.”
Queste dichiarazioni offrono una nuova chiave di lettura per uno dei personaggi più interessanti introdotti da House of the Dragon. Alyn non sta semplicemente cercando di celare le proprie origini: sta tentando di costruire una propria identità indipendente dall’eredità di Corlys Velaryon e dal peso del suo cognome.
La questione potrebbe diventare ancora più centrale nella terza stagione della serie. Con la guerra civile dei Targaryen ormai entrata nella sua fase più drammatica, il rapporto di Alyn con il proprio passato e con la figura del padre potrebbe rappresentare uno degli archi narrativi più importanti dei prossimi episodi.
In questo senso, il parallelismo con Egg non è soltanto estetico. Entrambi i personaggi cercano di sfuggire alle aspettative legate alla loro nascita, scegliendo di definire sé stessi attraverso le proprie azioni piuttosto che attraverso il sangue che scorre nelle loro vene. Un tema profondamente radicato nell’opera di George R.R. Martin e destinato a tornare centrale anche nei futuri capitoli del franchise.

