La Legge di Lidia Poët – Stagione 3: da oggi disponibile su Netflix

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È ora disponibile la terza stagione de La Legge di Lidia Poët, capitolo conclusivo in sei episodi della serie prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini, che vede nuovamente Matilda De Angelis nei panni dell’iconica protagonista.

Al suo fianco nel cast tornano Eduardo Scarpetta nel ruolo del giornalista Jacopo Barberis, Pier Luigi Pasino in quello di Enrico Poët, Sara Lazzaro in quello della moglie di Enrico e Gianmarco Saurino nel ruolo di Pierluigi Fourneau. Alla stagione finale si uniscono Liliana Bottone e Ninni Bruschetta, rispettivamente nei ruoli di Grazia Fontana e del Procuratore del Re Cantamessa.

La regia è di nuovo affidata a Letizia Lamartire e Pippo Mezzapesa, a cui si aggiunge Jacopo Bonvicini. La terza stagione de “La Legge di Lidia Poët” è scritta da Guido Iuculano e Davide Orsini.

La Legge di Lidia Poët – Stagione 3 – la trama

Siamo nell’aprile del 1887: Enrico è diventato deputato, fa spesso su e giù tra Roma e Torino con Teresa ed è riuscito a portare la legge di Lidia in commissione. Lidia è impaziente ma sa che deve fidarsi di suo fratello mentre continua a frequentare Fourneau, anche se ovviamente non vuole legarsi, né sposarsi, né rendere pubblica questa relazione. Lui ha avuto una promozione sul lavoro, è in Corte d’Assise adesso e il suo banco di prova per dimostrare il suo valore è l’accusa di omicidio di una donna ritenuta colpevole di aver ucciso il marito. Il problema è che l’imputata è la più cara amica di Lidia, Grazia Fontana, il cui processo per legittima difesa scuoterà l’opinione pubblica e i loro rapporti. Jacopo, di ritorno a Torino con la sua nuova compagna, decide di trattenersi in città per seguire la copertura stampa del processo più mediatico e controverso dell’epoca, in cui Lidia e Fourneau saranno su due fronti avversi. Dimostrare che una moglie maltrattata ha ucciso per legittima difesa è un’impresa titanica, perfetta per Lidia: riuscirà a convincere una giuria di soli uomini ad assolvere Grazia Fontana perché criminale è la violenza perpetrata e subita? E nei sentimenti continuerà a pensare che Fourneau sia l’uomo giusto per lei, o troverà il coraggio di viversi il rapporto con Jacopo che si è sempre negata? È possibile riequilibrare il rapporto tra i sessi? E se la politica non aiuta, quando la società ci ostacola, lo si può fare almeno nella propria vita? La legge di Lidia Poët accende ancora una volta la speranza.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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