Stuart Fails to Save the Universe vietato ai minori: i creatori spiegano la svolta nell’universi di The Big Bang Theory

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Per la prima volta nella storia del franchise di The Big Bang Theory, uno spin-off adotterà un linguaggio decisamente più adulto. Stuart Fails to Save the Universe, la nuova serie in arrivo su HBO Max, sarà infatti il primo capitolo della saga a spingersi verso un umorismo di stampo R-rated, una scelta che i creatori hanno ora spiegato nel dettaglio.

La serie seguirà Stuart Bloom (Kevin Sussman), il proprietario della fumetteria conosciuto nella sitcom originale, alle prese con un’avventura nel multiverso dopo aver danneggiato una tecnologia creata da Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter. Una premessa molto diversa rispetto alle precedenti produzioni del franchise.

Chuck Lorre: “Il pubblico non se lo aspetta e questo è un vantaggio”

Intervistati da CinemaBlend, i creatori Chuck Lorre, Bill Prady e Zak Penn hanno spiegato perché la nuova serie avrà un tono molto più adulto rispetto a The Big Bang Theory, Young Sheldon e Georgie & Mandy’s First Marriage.

Secondo Lorre, il cambiamento rappresenta un’opportunità creativa.

«Credo che il fatto che il pubblico non se lo aspetti sia un vantaggio. Abbiamo realizzato The Big Bang Theory, ne siamo molto orgogliosi e speriamo che continui a vivere a lungo.»

La differenza principale è anche nella distribuzione: per la prima volta uno spin-off del franchise debutterà direttamente su una piattaforma streaming e non su una rete televisiva tradizionale come CBS, permettendo agli autori maggiore libertà nei dialoghi e nelle situazioni.

Più fantascienza, più pericolo… e anche qualche parolaccia

Gli autori hanno spiegato che il nuovo progetto non vuole essere semplicemente un’altra sitcom ambientata nello stesso universo, ma una vera avventura sci-fi con elementi da cinecomic e multiverso.

Per questo motivo era necessario modificare anche il tono della serie.

«Una serie come questa funziona solo se il pericolo è reale. E quando i personaggi si trovano davvero in situazioni di rischio, anche il loro modo di parlare deve risultare autentico.»  ha spiegato Bill Prady.

A rincarare la dose ci ha pensato Zak Penn con una battuta che riassume perfettamente la filosofia del progetto.

«E poi ci piace anche dire qualche parolaccia.»

Secondo gli autori, utilizzare il classico formato da sitcom avrebbe limitato le potenzialità della storia. L’obiettivo è quindi quello di offrire qualcosa di completamente diverso, pur restando legato all’universo di The Big Bang Theory.

Stuart Fails to Save the Universe debutterà il 23 luglio su HBO Max e rappresenterà il primo vero sequel della sitcom originale, inaugurando una nuova fase per uno dei franchise televisivi di maggior successo degli ultimi vent’anni.

Redazione
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