Netflix cancella The Boroughs: la serie sci-fi dei creatori di Stranger Things non avrà una stagione 2

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Netflix ha deciso il destino di The Boroughs. Nonostante recensioni molto positive e un progetto narrativo che prevedeva più stagioni, la piattaforma ha ufficialmente cancellato la serie fantascientifica prodotta da Matt e Ross Duffer dopo una sola stagione. La notizia arriva a meno di un mese dal debutto dello show e interrompe prematuramente quella che gli autori avevano immaginato come una storia sviluppata nell’arco di tre stagioni.

La serie, creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews, raccontava la vicenda di un gruppo di anziani residenti in una comunità per pensionati che si ritrovano coinvolti in una cospirazione soprannaturale. Grazie alla combinazione di mistero, fantascienza e dinamiche corali, The Boroughs era stata spesso descritta come una sorta di versione “senior” di Stranger Things. La critica aveva accolto favorevolmente il progetto, premiandolo con un punteggio del 97% su Rotten Tomatoes, mentre anche il pubblico aveva reagito positivamente.

La cancellazione dimostra ancora una volta come, nell’ecosistema Netflix, il gradimento della critica non sia sufficiente a garantire la sopravvivenza di una serie. A fare la differenza sono soprattutto i numeri delle visualizzazioni e la capacità di mantenere alta l’attenzione del pubblico nelle settimane successive al lancio.

Il calo di visualizzazioni ha pesato più delle recensioni positive

The Boroughs – Ribelli senza tempo

Secondo quanto riportato da Deadline, la decisione è arrivata nonostante fosse già attiva una writers’ room dedicata alla seconda stagione e fossero in corso trattative con il cast per il ritorno dei protagonisti. Gli stessi creatori avevano più volte dichiarato di avere un piano narrativo articolato su tre stagioni, con la possibilità di girare la seconda e la terza consecutivamente.

I dati di visualizzazione sembrano però aver raccontato una storia diversa. The Boroughs aveva registrato 5,6 milioni di visualizzazioni nel weekend di debutto e 9,5 milioni nella prima settimana completa, prima di crollare a 3,7 milioni nella seconda settimana. Un calo significativo che avrebbe convinto Netflix a interrompere il progetto.

Il caso è particolarmente interessante perché evidenzia una problematica sempre più frequente nel mercato dello streaming: serie apprezzate dalla critica e con un pubblico fedele possono comunque essere cancellate se non raggiungono rapidamente determinati obiettivi di consumo.

Un finale aperto che ora rischia di restare senza risposta

The Boroughs, serie

La cancellazione lascia inoltre irrisolte diverse questioni narrative. Pur avendo chiuso il conflitto principale della prima stagione, The Boroughs si concludeva con un cliffhanger destinato a introdurre nuovi sviluppi per il futuro della storia.

Gli autori avevano già anticipato che molte delle domande legate alle creature soprannaturali e alla mitologia dello show avrebbero trovato risposta nelle stagioni successive. Con la cancellazione, queste trame rischiano ora di restare senza una conclusione ufficiale.

Anche il cast rappresentava uno degli elementi di forza della serie. Tra i protagonisti figuravano attori di grande esperienza come Alfred Molina, Geena Davis, Alfre Woodard, Denis O’Hare, Clarke Peters e Bill Pullman. Una produzione ambiziosa che, probabilmente, comportava costi elevati difficili da giustificare senza numeri particolarmente solidi.

La vicenda conferma inoltre una tendenza che riguarda gli stessi Jeffrey Addiss e Will Matthews. Già in passato i due autori avevano visto interrompersi prematuramente una loro serie Netflix acclamata dalla critica, Dark Crystal: Age of Resistance, anch’essa cancellata dopo una sola stagione.

Per Netflix la chiusura di The Boroughs rappresenta una scelta legata ai numeri. Per gli spettatori, invece, resta l’amaro in bocca per una serie che sembrava avere ancora molte storie da raccontare.

Redazione
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