Barbie 2, Warner Bros. ha tempo fino a dicembre per non perdere i diritti sul film

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A due anni dal trionfo mondiale di Barbie, il futuro del franchise cinematografico è tutt’altro che garantito. Secondo quanto riportato dal New York Times, Warner Bros. non ha ancora raggiunto un accordo per realizzare Barbie 2 e il tempo a disposizione sta per scadere. Se entro dicembre lo studio non riuscirà a definire una nuova intesa con Mattel, i diritti cinematografici del marchio torneranno all’azienda produttrice della celebre bambola, rimettendo completamente in discussione il destino del sequel.

La questione è tutt’altro che formale. Per portare avanti il progetto, Warner dovrà trovare un’intesa non solo con Mattel, ma anche con i principali protagonisti del primo film: Margot Robbie, Ryan Gosling e la regista e sceneggiatrice Greta Gerwig, figure considerate fondamentali per il successo dell’eventuale seguito.

Secondo il quotidiano americano, le trattative si sono intensificate nelle ultime settimane. Mattel vorrebbe mantenere una quota degli incassi simile a quella ottenuta con il primo film, mentre gli attori e la regista stanno negoziando nuovi compensi e una partecipazione agli utili. Tra i punti più delicati ci sarebbe la richiesta economica di Ryan Gosling, che avrebbe chiesto circa 20 milioni di dollari. Una cifra che, stando alle indiscrezioni, il CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ritiene eccessiva considerando anche le percentuali sugli incassi previste dal contratto.

Il confronto rimane quindi aperto e, almeno per il momento, Barbie 2 non è stato ufficialmente annunciato. La fonte delle informazioni è il New York Times, che descrive una situazione ancora lontana da una soluzione definitiva.

Il successo di Barbie rende il sequel quasi inevitabile, ma il tempo stringe

Il primo Barbie, diretto da Greta Gerwig e scritto insieme a Noah Baumbach, è stato uno dei fenomeni cinematografici più importanti degli ultimi anni. Con oltre 1,5 miliardi di dollari incassati nel mondo, è diventato il maggiore successo commerciale nella storia di Warner Bros., trasformando un marchio storico di Mattel in un evento culturale capace di conquistare pubblico e critica.

La storia seguiva Barbie e Ken nel loro viaggio da Barbieland al mondo reale, utilizzando la commedia per affrontare temi come identità, stereotipi di genere e aspettative sociali. Attorno ai due protagonisti ruotava un cast corale composto, tra gli altri, da America Ferrera, Michael Cera, Kate McKinnon, Issa Rae, Simu Liu, Emma Mackey, Dua Lipa, Rhea Perlman e Will Ferrell.

Proprio per l’enorme impatto del primo capitolo, un sequel appare quasi naturale dal punto di vista industriale. Tuttavia, il caso dimostra quanto il successo al botteghino non sia sufficiente a garantire automaticamente un seguito. I diritti di sfruttamento del marchio, gli accordi economici con Mattel e la disponibilità dei talent coinvolti rappresentano variabili decisive.

Se Warner riuscirà a chiudere le trattative entro dicembre, Barbie 2 potrà finalmente entrare in una fase concreta di sviluppo. In caso contrario, Mattel potrebbe decidere di affidare il proprio franchise a un altro studio, aprendo uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile. Per questo motivo le prossime settimane saranno determinanti non solo per il futuro di Barbie, ma anche per il rapporto tra Warner Bros. e uno dei brand cinematografici più redditizi degli ultimi anni.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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