90210: addio all’ultimo vero teen-drama della tv

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    E’ passato un mese da quando sulle frequenze della CW, è stato trasmesso l’ultimo episodio di 90210. La serie teen per eccellenza dopo ben 5 anni ininterrotti di programmazione, fra pochi alti e molti bassi, ha saluto in grande stile il pubblico con un episodio di discreta fattura, e che ha chiuso al meglio tutte le storylines.

    Certamente le produttrici non si aspettavano la cancellazione, ma visto i bassi indici di ascolto era quasi palese che la generazione di 90210 non avrebbe avuto una stagione 6. Quando si arriva però a scrivere la parola fine su un lungo capitolo televisivo, ci sentiamo tutti un po’ svuotati. Con il finale di 90210 bene o male, si chiude un’era per tutte le produzioni dedicate ai più giovani, perché essenzialmente poche sono rimaste in vita. I tempi e le stesse abitudini dei giovani cambiano, e quindi anche il modo di fare televisione viene rivoluzionato. 90210 ha cercato in questi 5 anni di programmazione, di rimanere al passo con i tempi, senza però dimenticare il suo effetto revival che fin dall’inizio, lo distingueva dagli altri. Perché se ora in tv vediamo adolescenti che crescono troppo in fretta, e sono alle prese con segreti, misteri e torbidi omicidi, 90210 puntava sulla caratterizzazione del personaggio e sulla sua evoluzione.

    Il progetto che nacque nel 2008 principalmente per ridare vita ad un franchise che a distanza di anni era ancora vivo nel cuore dei fan, fin dalla sua prima apparizione, la serie non sapeva che strada prendere e forse è stato proprio questo l’errore fatto che ha poi penalizzato lo sviluppo di tutto l’arco narrativo. Se la prima stagione infatti era iniziata come un family drama molto buonista, solo successivamente la serie ha intrecciato una discreta linea narrativa cambiando letteralmente il suo registro. 90210 era diventato una teen-soap a tutti gli effetti, che sotto il sole della California, tra una festa really coll ed un compito a scuola, ha mixato audacemente una vicenda fatta di intrighi, colpi bassi, sfrenate passioni, tradimenti e scazzotate conditi con tanta buona musica. La stagione due e tre infatti, anche se gli ascolti erano già colati a picco, ha regalato al pubblico un piacevole intrattenimento seriale che faceva soprattutto divertire per quanto surreali fossero le vicende.

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    La stagione 4 si è poi rivelata l’ago della bilancia per poter scrivere il destino della serie.  L’arrivo al college e l’introduzione di nuovi personaggi, ha fatto subire l’effetto contrario a tutto l’universo di 90210. Se i personaggi principali hanno subìto una sorta di involuzione nel loro percorso di crescita, la trama è risultata essere sciatta, di poco impatto e decisamente senza mordente. Solo verso il finale di stagione, grazie a qualche colpo di scena ben assestato, il pubblico si è ridestato dal torpore ma il guaio è stato già fatto. La stagione 5 infatti, ha continuato questa discesa negli inferi, mettendo nel calderone degli eventi, la solita miscela fatta di musica, locali alla moda ed intrighi amorosi. Nel tentativo di dare anche un senso di continuità alla storia, i produttori hanno ripescato una storyline che fu accennata durante la prima stagione e chiusa in tutta fretta. Annie e Naomi, prima acerrime nemiche ed ora grandi compagne di avventure, hanno ritrovato il loro fratello perduto che a conti fatti, si è dimostrato essere il personaggio più interessante da due anni a questa parte. Intelligente, simpatico e pragmatico, la sua entrata all’interno dello scanzonato universo di 90210, ha portato una ventata di aria fresca soprattutto perché ha condotto i ragazzi verso l’età adulta. Solo grazie alla sua presenza, tutti i protagonisti, hanno potuto finalmente chiudere i loro vecchi rancori e dare una svolta alla loro vita.

    La cancellazione quindi non è stata una doccia fredda, visto che le voci si rincorrevano già da tempo. Se il pubblico era consapevole di cosa stava guardando, visto che gli autori molte volte hanno cercato di mettere a confronto questa serie con il cult degli anni ’90, 90210 si guardava piacevolmente con uno sguardo smaliziato e sognatore. Scrivere quindi la parole fine non è facile per uno show del genere, perché a conti fatti quale sarà l’erede di 90210? Se le Pretty Litte Liars hanno lanciato la moda del teen-mystery, sulla CW rimane solamente The Carrie Diaries a tenere alta la bandiera. Eppure il suo effetto revival e quelle vicende così dannatamente stucchevoli, forse non permetteranno alla serie di avere vita lunga e quindi, purtroppo, il teen-drama presto o tardi scomparirà per sempre. Quindi non resta che salutare Annie, Naomi, Silver, Navid, Liam ed Adrianna che nonostante tutto in questi 5 anni, ci hanno fatto ridere, piangere ed emozionare. Addio 90210. Ti ricorderemo per sempre con affetto, perché rimani l’ultimo vero teen-drama della serialità moderna.

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    Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.