Almost Human 1x01Nel 2048, per far fronte alla criminalità sempre più diffusa e organizzata, la polizia di Los Angeles ha deciso di affiancare ad ogni suo agente un androide MX: ultimo modello di efficenza e di rigore nell’applicare la legge. È in questa realtà che si risveglia l’agente John Kennex dopo due anni di coma, e la puntata inizia proprio con un doloroso flashback dei suoi ultimi ricordi.

Caduto in un’imboscata del pericoloso gruppo di terroristi The Syndacate, John ha visto morire il proprio compagno di squadra e uccidere tutti gli uomini di cui era al comando. Oltre a rubargli due anni di vita, la sparatoria gli ha lasciato una gamba robotica e una violenta avversione per gli androidi. Se fosse stato affiancato da un essere umano e non da entità fredde e calcolatrici, forse sarebbe riuscito a salvare la vita almeno al suo partner.

Nel tentativo di scoprire chi abbia tradito la sua squadra, John si sottopone a una terapia di recupero della memoria pericolosa e illegale, continuando a rivirere gli istanti dello scontro in cui è riuscito a intravedere i volti sei suoi assassini, purtroppo ancora avvolti dalla nebbia.

Come se non bastasse, a tormentarlo c’è anche la scomparsa della sua ex fidanzata: svanita mentre lui giaceva in coma, non ha lasciato altra traccia che un messaggio dal quale continua a sorridergli, innamorata e felice.

Solo l’insistenza del suo capo riesce a riportarlo al lavoro; John si ritrova così a investigare su un furto che sembra essere stato commesso proprio dallo stesso Syndicate, naturalmente insieme a un androide assegnatoli d’ufficio che “incidentalmente” finisce sotto ad un camion dopo ben venti minuti di collaborazione.

In mancanza di un MX di ultima generazione gli viene assegnato un androide dotato di un'”anima artificiale”, Dorian, costruito per sviluppare pensieri ed emozioni tanto da sembrare quasi umano. Il brusco risveglio a cui è sottoposto Dorian dopo quattro anni di sospensione forzata rende i due molto più affini di quanto ci si potrebbe aspettare e, inutile a dirsi, tra di loro si instaura a suon di battibecchi una  buona intesa e un rapporto di stima reciproca.

In pochi minuti la nuova serie di J.J.Abrams cattura lo spettatore. Tra i pregi di fattura vanno conteggiate almeno l’ottima ambientazione fantascientifica (che gli appassionati del genere riconosceranno subito come figlia dei film Blade Runner e Io, Robot) e una grande cura di regia per le scene d’azione, ora coinvolgenti sparatorie con inquadrature da videogioco, ora ritmate sequenze da thriller poliziesco.

La coppia di attori protagonisti convince nella chimica e nei dialoghi (appena un po’ troppo prevedibili). Michael Ealy in particolare riesce a dare spessore al suo personaggio, senz’altro il più interessante e originale di questa prima puntata, risultando curiosamente più espressivo nel suo ruolo di automa di Karl duespressionifacciali Urban, ancora un po’ impacciato nello stereotipo del poliziotto duro con un sacco di disagi post-traumatici. Tra i comprimari sullo sfondo emerge soltanto Lili Taylor, in grado di far trasparire il lato materno dell’inflessibile capo di dipartimento Sandra Maldonado, mentre non dice ancora nulla l’interpretazione della bella Minka Kelly.

Almost Human è un perfetto esempio delle produzioni abramsiane: ben confezionata, ammiccante in citazioni quanto basta ma originale a sufficienza per incuriosire. La prima puntata poi, dopo aver presentato bene storia e personaggi, ci lascia con una quantità non indifferente di interrogativi: qual’è il piano della malvagissima organizzazione? Per quale motivo Dorian è stato sospeso dal servizio e imballato in cantina? Cos’è successo alla bellissima fidanzata del protagonista?

La solida base di ascolti ottenuta ci promette che lo scopriremo nelle prossime puntate.

Le foto della serie:

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