Arrow 2x20

Nessuno si aspettava un momento di tale commozione nell’universo di Arrow. La serie della CW a tre episodi dalla fine, non smette di emozionare e Seeing Red, fa compiere allo show il suo vero giro di boa. Nulla sarà più stesso, gli animi sono scossi, la furia è palpabile ed un acuto senso di vendetta prende forma.

La morte di Moira Queen, madre di Oliver e Thea, arriva quasi inaspettatamente anche se già da qualche settimana è stata annunciata la dipartita di un personaggio molto importante. La vendetta di Slade Wilson arriva dunque al suo culmine e mentre tutta la città è in completo fermato ed ad un passo dalla guerra, l’episodio decide di prendere un attimo di respiro ed approfondisce nel migliore dei modi il personaggio di Moira. Eclettica, misteriosa ma legata alla famiglia, Moira Queen ha sempre difeso con le unghie e con i denti i suoi affetti più cari, e di grande impatto emozionale, è un lungo flashback che la vede protagonista insieme ad Oliver. Seeing Red quindi è stato un episodio scritto su misura del carismatico personaggio, un requiem di morte per una matriarca ormai allo sbando, sopraffatta da un passato che più volte torna a bussare alla sua porta. Proprio nel momento in cui tutto sembra mettersi al meglio, e Moira riesce finalmente a riappacificarsi con i figli, Slade compare prepotentemente nella loro vita sconvolgendo la situazione. La sua è stata un morte atroce ma catartica, simbolo di un amore e di un coraggio che mai finirà. Un momento quindi di grande emozione chiude il ventesimo episodio, reso ancora più tragico sia da Stephen Amell che Willa Holand; se il buon Stephen si è sciolto in un pianto liberatorio dimostrando delle spiccate doti recitative, colpisce la giovane Willa che nel suo piccolo ha dato enfasi alla vicenda.

Seeing Red dunque è l’inizio della fase conclusiva di questa strabiliante stagione di Arrow; le emozioni non finiscono certo qui.

  • Cosa ci è piaciuto di questo episodio: il drammatico finale, il flashback di Moira, lo scontro corpo a corpo tra l’arciere e Roy.
  • Cosa non ci è piaciuto di questo episodio: poco e nulla

Arrow 2×20

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

Articolo precedenteGame of Thrones: la serie finirà prima della pubblicazione dei romanzi?
Articolo successivoGame of Thrones 4×06: promo dell’episodio The Laws Of Gods And Men
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.