Arrow 3×02 recensione dell’episodio con Stephen Amell

387

Arrow-3

Secondo appuntamento stagionale con Arrow, la serie di successo della CW; seppur con una lieve inflessione negli ascolti, lo show ormai naviga in acqua sicure, consapevole di far parte già della storia della tv moderna. Sara, l’episodio trasmesso in America giovedì sera, segna un punto svolta per lo show devoluto da Greg Berlanti. La morte della caparbia e dolce Black Canary, infatti, non solo sconvolge gli equilibri precari ma mette in moto una serie di eventi dai risvolti inaspettati.

arrow 3x02

Chi ha uccisa Sara e perché? Questo è il letimotiv del secondo appuntamento di Arrow. Un evento questo che avvicina sia Oliver che Sara molto pericolosamente. La donna infatti dilaniata dal dolore, convince Felicity ad indagare sulla morte della sorella e mentre Oliver cerca di ragionare come un vero leader, si abbandona ai suoi ricordi di Hong Kong. Intanto le indagini portano ad indagare su un assassino per commissione, un certo Komodo, che come il Vigilante uccide le vittime scoccanso una freccia. Laurel pensava di trovarsi di fronte all’assasino di Sara, invece putroppo c’è ancora da aspettare per avere giustizia. Il funerale della giovane, a fine episodio, è spiazzante, triste e commuovente, una grande perdita per tutti noi.

arrowSenza dimenticare la sua dose di ilarità e sempatia, Sara, colpisce nel profondo, stordendo come un pugno nello stomaco. La disfatta in maniera del tutto inaspettata di un personaggio, rimescola selvaggiamente i sentimenti di tutti; Oliver comincia pensare seriamente che questo è il destino di chi vuole fare l’eroe (e quindi presto o tardi) potrebbe accadere anche a lui una cosa del genere. Laurel esorcizza i suoi demoni gettandoisi a capofitto nel lavoro, arrivando a toccare il lato oscuro della forza; impassibile e sconvolto Roy; assente una fuggitiva Thea, ed una pragmatica Felicity, è l’unica che affronta di petto la situazione. Si prospetta essere una stagione dei sentimenti, della crescita interiore e dell’affermazione per la serie tv che, con un far deciso, dopo appena due episodi entra nel vivo della situazione.

Cosa ci è piaciuto: Il comportamento di Felicity, la forza di Laurel e la pragmaticità di Diggle

Cosa non ci è piaciuto: l’assenza di Thea, lo sguardo compassionevole di Roy

Articolo precedenteFlash 1×02 recensione dell’episodio con Grant Gustin
Articolo successivoGotham 1×05: anticipazioni e promo
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.