Arrow 3×04 recensione dell’episodio con Stephen Amell

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    Non mancano le grandi emozioni anche nel quarto episodio di Arrow; trasmesso questa settimana come sempre sulle frequenze della The CW, The Magician, segna un altro record per la serie più super-eroistica della stagione. In appena 4 episodi infatti, lo show devoluto da Greg Berlanti, non solo sta tessendo una trama avvincente ed emozionante, ma riesce anche nell’insano compito di tratteggiare la crescita del singolo personaggio. La lega degli Assassini e la camaleontica Nyssa (Reveal Katrina Law) sono i protagonisti dell’episodio, ma non mancano vedette e doppi giochi. Nel mondo di Starling City nessuno è più al sicuro.

    Arrow-3x04La figlia di Ra’s al Ghul è arrivata in città per rintracciare la sua amata Sara, ma Oliver (Stephen Amell) rivela alla giovane che Black Canary è morta. Passato lo stupore iniziale, Nyssa, rivela che Sara era tornata in città per un obbiettivo ben preciso: ovvero rintracciare Malcolm Merlyn (John Barrowman). L’arciere Oscuro da tutti creduto morto, si rivela essere il fulcro dell’intreccio narrativo, ma tutto ciò mette in serio pericolo il segreto che Thea (Willa Holland) sta custodendo gelosamente. Oliver e Nyssa si troveranno a collaborare per fermare l’oscura minaccia di Malcolm ma tra loro non corre buon sangue ed entrambi, arriveranno ad un ultimatum, che rovescerà un calderone di segreti e torbide vendette.  Intanto una determinata Laurel (Katie Cassidy) continua il suo percorso di crescita interiore e, forse, proprio la vicinanza di Nyssa sarà di buon auspicio.

    The MagicianThe Magician è un episodio perfetto, per gli standard della The CW, nel senso che al suo interno ha saputo dosare tutti gli ingredienti necessari per sedurre ed affascinare il pubblico. La tematica action è sempre una componente di grande importanza, ma sono i sentimenti a stravincere su tutto; se da una parte convince pienamente vedere un Oliver contrito da dolore e con uno sguardo compassionevole, lascia praticamente senza fiato lo sviluppo del personaggio di Laurel e soprattutto quello di Thea. Se la sorella di Oliver ormai sedotta dal lato oscuro della forza si candida per diventare una delle villain più criptiche della serie, Laurel invece sta acquistando punti nel cuore dello spettatore, per quel suo fascino magnetico, per l’aria da donna risoluta ed in cerca di vendetta; ma soprattutto colpisce per questo rapporto di amore/odio che si sta instaurando con Oliver. La guest dell’episodio, la figlia di Ra’s al Ghul, aveva già sedotto quando era apparsa lo scorso anno, ma adesso risulta essere ancora più forte e determinata. Tutto sembra funzionare all’interno della serie tv, e dopo appena 4 episodi, Arrow continua ad essere un show dalle grandi aspettative.

    Cosa ci è piaciuto: Lo scontro fra Arrow, Nyssa e l’Arciere oscuro, lo sguardo di Thea, i flashback dal passato di Oliver
    Cosa non ci è piaciuto: l’assenza di Felicity.

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    Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.