Arrow 3×06 recensione dell’episodio con Stephen Amell

500

arrow-season-3-poster

Ha una battuta di arresto Arrow, la serie della The CW. Seppur continuano a mantenere alto l’interesse del pubblico, Guity, questo è il titolo dell’episodio trasmesso la scorsa settimana, è intrigante ma non troppo, bello ma non eccezionale, fulgido ma non eclatante. Pecche stilistiche a parte, la serie continua a tessere una solida linea narrativa anche se, da un paio di settimane, le vere emozioni cominciano a latitare.

Arrow 3x06 (2)Ci sono in ballo molte situazioni in quel di Starling City. Se da una parte vediamo Roy (Colton Haynes) sconvolto e distratto dagli incubi riguardati la morte di Sara, Oliver (Stephen Amell) e Laurel (Katie Cassidy) sono ad un bivio. La donna determinata a cercare l’assassino della sorella, comincia un duro allenamento in una squallida palestra della città. Caso ha voluto che il suo carismatico istruttore, si trova suo malgrado, immischiato in un torbido gioco di droga, vendette e rovesci di fortuna. L’aiuto del Vigilante è indispensabile, anche se il nuovo “amico” di Laurel, nasconde un segreto dal suo passato che potrebbe condizionare gli eventi. Intanto Roy confessa di aver ucciso lui la dolce Sara, forse a causa di un residuo del Mirakuru, ma le sorprese non sono ancora finite.

Arrow 3x06Guilty è stato quindi un episodio quasi di passaggio, che non ha tolto né aggiunto qualcosa di fondamentale alla  story-line imbastita ad inizio stagione. Al centro della vicenda c’è il rapporto tra Laurel ed Oliver che, a causa degli eventi da cui sono stati sommersi, è messo a dura prova; ma grande importanza viene data anche al personaggio di Roy. Dopo che è stato visibilmente appannato per un lungo periodo, comincia a razionalizzare con se stesso ed a fare i conti con il Mirakuru. Il sogno che lo vedeva coinvolto nella morte di Sara è stato solo il fattore scatenante di qualcosa di ben più grande, che lo ha messo di fronte alla realtà dei fatti. Poche cose quindi in questo episodio di Arrow, come i flashback (di poco impatto e poco risolutivi) e lo stesso caso della settimana che mette in scena solo alcuni colpi di scena senza una reale spiegazione dei fatti.

Guilty quindi non è un episodio inferiore alle aspettative, bello sotto alcuni aspetti, ma senza un vero colpo di scena che stupisca lo spettare.
Cosa ci è piaciuto: il rapporto tra Laurel ed Oliver e lo sguardo di Roy
Cosa non ci è piaciuto: il caso della settimana ed i flash inconcludenti.

 

Articolo precedenteSons of Anarchy 7×11: anticipazioni e foto
Articolo successivoThe Newsroom 3×02 recensione dell’episodio con Dev Patel
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.