Arrow 3×09 recensione dell’episodio con Stephen Amell

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    Arrow 3

    La comic-series della The CW si prende una meritata pausa da intrighi, sotterfugi e tanti colpi di scena. Arrow con The Climb, episodio trasmesso lo scorso mercoledì, saluta i fan e nel dare appuntamento al prossimo gennaio confeziona un episodio a dir poco sconvolgente. The Climb infatti lascia lo spettatore attonito di fronte ad un’amara verità, che nel bene o male, cambierà una volta per tutte le atmosfere dello show ed il suo impatto tra il giovane pubblico.

    arrow-3x09Si arriva così alla resa dei conti. Dopo l’epico crossover che ha confermato l’appeal di Arrow e The Flash, ora è tempo di tirare le somme. Si affaccia su Starling City la minaccia della Lega degli Assassini ed il buon Oliver (Stephen Amell), per proteggere se stesso e le persone a lui care,  arriva a compiere una decisione inaspettata. Dopo aver scoperto che Thea (Willa Holland) ha ucciso Sara, sedotta da una droga molto potente, per Oliver è tempo di pensare a salvare la sua Famiglia ed accetta un patto scellerato proposto da Ra’s Al Ghul (Matt Nable). L’eclettico capo della Lega degli Assassini si scontra così contro il nostro amato arciere che soccombe sotto i suoi colpi. Intanto Ray Palmer (Brandon Routh) apre il suo cuore a Felicity (Emily Bett Rickards) rivelando un’amara verità.

    arrow-3x09-2The Climb rimane forse l’episodio più intrigante, intimistico ed emozionante di questa terza stagione. E’ un atto d’amore nei riguardi di tutta la cultura nerd e, soprattutto,  è un requiem intenso e melanconico verso la figura stessa di Oliver. L’uomo sconfitto dal Demone, si trova quasi inerme di fronte ad una svolta beffarda della sua vita; scoprire che sua sorella è l’artefice di tanta sofferenza, dichiarare i sentimenti ad una persona cara, mettono Oliver di fronte ad un bivio. Vivere o morire? La bellezza di The Climb sta proprio in questo dualismo, che è stato capace di giocare con un plot twist selvaggio ma dal grande appeal. La scelta di Oliver quindi, inevitabilmente, mette in moto una serie di eventi che sconvolgono ancora di più gli equilibri della serie. Troviamo infatti Laurel che confessa la verità della morte di Sara a sua madre, Roy inerme di fronte al passo falso di Oliver e Felicity distrutta dal sentimento che prova per due uomini diversi. Un finale di metà stagione quindi che lascia presagire non solo grandi cambiamenti nel racconto stesso, ma è come se fosse il punto di partenza di qualcosa di nuovo ed elettrizzante. L’apparente morte di Oliver lascia tutti senza fiato, tanto che il web stesso si infervora di fronte a questo colpo di scena. Per conoscere i risvolti non resta che aspettare pazientemente il prossimo gennaio.

    Cosa ci è piaciuto: l’episodio è stato coinvolgente in quasi tutte le sue parti
    Cosa non ci è piaciuto: l’inutilità del personaggio di Roy.

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    Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.