Arrow con Public Enemy ci regala un episodio mozzafiato tanto è vero che, con scaltrezza ed onestà, ritrova quella verve che nelle ultime settimane era un po’ sbiadita. La terza stagione della serie fra alti e bassi , si conferma comunque un crogiolo di grandi emozioni ed intrattenimento,  confermato dall’episodio numero 18, trasmesso mercoledì sulla rete CW. La serie però dopo un appuntamento stilisticamente perfetto, si prende una pausa molto breve, dato che il prossimo episodio è previsto per il 15 aprile.

L’aver rifiutato la folle proposta di Ra’s Al Ghul mette l’Arciere di Smeraldo in una scomoda situazione. Ritenuto da tutti e soprattutto dal capitano Lance un vero assassino, Starling City si rivolta contro l’eroe dal fascino scintillante, braccandolo e minando le sue forze. Se da una parte il Team Arrow è fedele al loro compagno di avventura, Nyssa la sexy figlia di Ra’s Al Ghul, è fermamente convinta che il padre non si fermerà di fronte a niente pur di convincere Oliver nella sua scelta. Intanto Ray giace ferito in ospedale e la madre di Felicity – che torna per l’occasione – riesce a mettere ordine nei sentimenti della figlia. Brillante è il flashback dell’episodio dove Oliver si trova di fronte da sorella gemella di Shado (deceduta sull’isola due anni fa).arrow - ray-makes-it-through-surgery-successfully

Public Enemy è l’episodio dello svolta, il primo in cui lo stesso Oliver si rende conto del grande peso che ha sulle sue spalle. L’incolumità dei sui affetti, la follia del capitano Lance, lo mette di fronte ad una scelta che smuove decisamente l’intero equilibrio della serie (fino ad ora già precario). Si nota però che nonostante quella voglia di far diventare questo un prodotto appetibile soprattutto ad un pubblico giovane, Arrow  sta diventato una serie dark, intimistica, complessa (dal punto di vista emotivo) che non ha nulla da invidiare ad altri prodotti seriali. Anche se pecca ancora nel fattore recitazione, Public Enemy, ha fatto capire come una serie a tema super-eroisto è capace sempre di re-inventarsi, di stupire e colpire il cuore del pubblico. L’episodio è stato molto interessante nella sua interezza, ha ponderato bene i suoi punti forti e deboli, e soprattutto ha regalato un buon colpo di scena finale che, sicuramente, segnerà un punto di arrivo per il personaggio di Roy Harper.

VOTO: 4/5 STELLE

 
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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.