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Black Sails 2×05 recensione dell’episodio con Hannah New

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La parola d’ordine dell’episodio XIII di Black Sails è accelerazione: comincia la battaglia, si susseguono colpi di scena e avvengono importanti rivelazioni.

black-sails-2x05-3John Silver (Luke Arnold) è impegnato in una delle sue consuete opere di scaltrezza e convincimento. Stavolta però l’interlocutore è un osso duro: Billy Bones (Tom Hopper), uno dei pochissimi a salvarsi dopo aver conosciuto la verità sul tradimento di Flint e sulla morte del fido Gates. E ora la sua coscienza vorrebbe fare la cosa giusta. In questo senso abbiamo la prima autentica svolta narrativa della seconda stagione. Billy è tornato direttamente dalla prima stagione e all’improvviso può decidere il destino del capitano e della sua impresa. Il suo ritorno ha trovato finalmente compimento e lo “incorona” addirittura come ago della bilancia. Da dove penderà, dalla parte di Flint o degli oppositori? Una scossa agli equilibri stabiliti da questi nuovi episodi è data anche dalla “rottura” del ménage à trois tra Rackham (Toby Schmitz), Max (Jessica Parker Kennedy) e Anne (Clara Paget), con il primo impegnato in una scelta decisamente non facile. Il rapporto con Anne è a rischio, complice una richiesta da parte della ciurma. Il desiderio dell’oro dell’Urca de Lima è davvero più forte dell’amore – perché di amore si tratta – nei confronti della spietata piratessa?

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black-sails-2x05-2Risultano invece più in ombra i protagonisti (quasi) indiscussi dei passati episodi: Eleanor (Hannah New) e Flint (Toby Stephens). Tuttavia anche la bionda figlia dell’ex governatore Guthrie acquista una posizione di “giudice” degli sviluppi della narrazione. Suo padre Richard (Sean Cameron Michael) ha presentato una “proposta” che potrebbe consolidare la sua posizione di leader di Nassau, legittimandola anche agli occhi della legge inglese. Cosa ne sarà del sogno di una nazione di pirati? Poco importa al momento. Perché va (forse) in scena il faccia a faccia tra i due capitani Charles Vane (Zach McGowan) e Flint. L’ormai consueto flashback getta ulteriori ombre sul passato del capitano e sull’uomo che è diventato.

Come si è capito, XIII si presenta come l’episodio delle domande, dei dubbi, di snodi narrativi tutti da sviluppare. I punti di non-ritorno sono molteplici e impongono una scelta. La conclusione (per il momento) non può che essere un’altra domanda: cosa succederà adesso?

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VOTO:4/5 stelle

 
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