Boardwalk Empire 2X12 – recensione

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    Certo, per una serie come Boardwalk Empire il finale di stagione a sorpresa era quasi d’obbligo. Ma lo script di Terence Winter va oltre ogni aspettativa, stupendo lo spettatore con una conclusione che, bisogna dirlo, lascia un po’ l’amaro in bocca.

    Jimmy e Richard sparano a 2 membri del Klu Klux Klan, pretendendo i nomi dei carnefici che avevano ucciso gli uomini di Chalky. Dopo aver consegnato i responsabili della sparatoria al boss di colore, Jimmy chiede di essere messo in contatto con Nucky. Darmody tenterà di riavvicinarsi al suo vecchio mentore, offrendogli il suo aiuto per salvarsi nel processo.

    Intanto Margaret si reca dalla Rundolph, cui racconta il suo passato con il defunto marito, e mostra le sue perplessità di fronte all’invito di testimoniare contro Nucky. Questo chiede a Margaret di sposarlo, rendendo così possibile la sua scelta di non testimoniare. Dopo aver guardato alla finestra il compagno che insieme al figlio Teddy aiuta Emily a camminare, Mrs Shroeder acconsente al matrimonio, previa confessione con il prete di famiglia.

    La sequenza di montaggio alternato che segue è l’ennesima prova di una regia impeccabile: la Rundolph – nuda in camera da letto – recita ad alta voce la sua arringa, mentre Margaret di bianco vestita si confessa per poi sposare Nucky. Contemporaneamente Jimmy e Richard uccidono il testimone chiave del processo, facendo sembrare il tutto un suicidio con tanto di lettera-confessione finale.

    Inutile dirlo, il signor Thompson la scamperà ancora una volta, guadagnandosi l’assoluzione. Dopo una (forzata) riconciliazione con Eli, contatta Jimmy comunicandogli di avere sotto mano Manny. Rifiutando l’aiuto di Richard, Jimmy si reca da solo all’appuntamento con Nucky: gli bastano pochi secondi per capire l’imboscata, con Manny che si libera dalla corda che ne teneva blandamente legate le mani. La scena sotto la pioggia, in cui Nucky spara in pieno viso al figlioccio preferendogli il fratello traditore, resta tra le più efficaci della stagione. “I am not seeking forgiveness” queste le parole pronunciate da Nucky prima di dare il colpo di grazia alla sua vittima. Il primissimo piano sul volto sanguinante di Jimmy è presto sostituito da immagini fumose che riprendono il ragazzo sul fronte di guerra.

    Scelta curiosa quella di togliere di mezzo l’antagonista di una serie che, di fatto, ruotava attorno alla contrapposizione Jimmy-Nucky. Inoltre, la dipartita di Darmody rende più esplicita la condanna, morale ed umana, del suo rivale. La frase di Nucky “You’ve never known me”, è indirizzata a Jimmy, certo, ma forse anche allo spettatore.

    La stessa Margaret, con le dovute differenze, sembra irrecuperabile: la sua è in fondo una resa, che si concretizza nella scelta di chiudere gli occhi di fronte ai crimini del neo-marito, proseguendo una vita segnata dal peccato. Alla fine della stagione, il concetto di colpa non risparmia nessuno.

     
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    Laureata alla specialistica Dams di RomaTre in "Studi storici, critici e teorici sul cinema e gli audiovisivi", ho frequentato il Master di giornalismo della Fondazione Internazionale Lelio Basso. Successivamente, ho svolto uno stage presso la redazione del quotidiano "Il Riformista" (con il quale collaboro saltuariamente), nel settore cultura e spettacolo. Scrivere è la mia passione, oltre al cinema, mi interesso soprattutto di letteratura, teatro e musica, di cui scrivo anche attraverso il mio blog:  www.proveculturali.wordpress.com. Alcuni dei miei film preferiti: "Hollywood party", "Schindler's list", "Non ci resta che piangere", "Il Postino", "Cyrano de Bergerac", "Amadeus"...ma l'elenco potrebbe andare avanti ancora per molto!