altBONES
Stagioni: 5, l’ultima in corso, non ancora conclusa
Anno: 2005/2010 (?)
Numero episodi: 96
Ideato da: Hart Hanson e Kathy Reics
Cast: David Boreanaz, Emily Deschanel, Michaela Conlin, T. J. Thyne, Tamara Taylor.
Guest Star: Ryan O’ Neal, Brendan Fehr, Jessica Capshaw, Ernie Hudson.

Sinossi
L’antropologa forense Temple Brennan, dipendente dello Smithsonian Institute e autrice di romanzi, aiuta le indagini sui crimini per i quali non sono più possibili le solite modalità di indagini, quando sono rimasti solo resti come ossa e poco più. Al suo fianco c’è l’agente dell’FBI Seeley Booth, ex cecchino dell’esercito, da sempre diffidente verso gli scienziati, con il quale la dottoressa Brennan si scontra spesso, e i suoi colleghi dell’istituto.

Analisi
Bones può sembrare solo a prima vista un www dei vari CSI, per l’importanza data alle indagini poliziesche su basi scientifiche per la risoluzione di crimini di svariato genere. In realtà è qualcosa di molto diverso, e se la struttura è sempre quella dell’indagine poliziesca, aggiunge molto di suo e di originale al genere.
I romanzi di Kathy Reics sull’antropologa Temperance Brennan, editi in Italia da Rizzoli, sono soltanto uno spunto di ispirazione: i due personaggi, la Temperance libresca e la Temperance televisiva sono infatti molto diverse, solo il lavoro è uguale. La prima è una divorziata di mezza età, con una figlia ormai adulta, la seconda è una giovane professionista che si è buttata sul lavoro dopo un’infanzia segnata dalla perdita dei genitori: scoprirà poi che fine ha fatto la madre e dove si trova il padre, elemento ricorrente di continuità in mezzo a diversi episodi a se stanti. Assente dai romanzi il personaggio di Seeley Booth, anche lui con drammi nel suo passato (non scontata la tematica dei traumi dei reduci dai conflitti recenti, qui si parla di Bosnia, guerra troppo presto dimenticata), così come non ci sono i personaggi di contorno, i vari colleghi che portano varietà e altre vicende alla serie. I libri sono comunque interessanti, e possono essere fruiti come prodotto a se stante, così come la serie televisiva.

L’indagine, che parte sempre dal ritrovamento di pochi resti, carbonizzati, decomposti o semplicemente ridotti ad ossa, è ancora più estrema che in CSI, ma non meno interessante. Non mancano le varie casistiche di delitti, il delitto passionale, il delitto per interesse, la tragica fatalità, né ritratti di aspetti della società americana, dalla corruzione della politica ai concorsi con le baby miss.
Un elemento di sicuro interesse è la simpatia dei protagonisti: si parla di morti e di ossa, ma ogni personaggio ha una sua individualità, una sua vita, una sua personalità che prevarica i fatti narrati nelle singole puntate. Il punto focale di Bones è il rapporto tra Booth e Brennan, ispirato certo a quello tra Mulder e Scully in X-Files ma anche alle schermaglie tra uomo e donna di tante commedie hollywoodiane dell’epoca d’oro: entrambi sono stati segnati nella loro vita da fatti tristi, hanno reagito in maniera diversa, Booth buttandosi in esperienze e in conoscenze, Brennan chiudendosi solo sul lavoro, e sono funzionali e si completano a vicenda: ci sono anche nel fandom di Bones chi spera che il rapporto tra i due rimanga platonico e professionale come quello attuale e chi invece desidera che si mettano insieme. Anche gli altri personaggi, Jack Hodgins, entomologo e paranoico su complotti governativi e simili, Zack Addy genio, pieno di problemi nella vita reale e segretamente e platonicamente innamorato della dottoressa Brennan e l’esperta di computer Angela Montenegro, migliore amica di Temple anche se agli antipodi come vita sociale di lei creano sinergia e situazioni intriganti, oltre ad essere coprotagonisti di molte delle indagini raccontate e non solo di puro supporto.

Bones ha saputo reinventare un’altra volta il meccanismo del thriller seriale made in Usa, con una sua mitologia legata al personaggio del padre di Brennan, con indagini su fatti tragici mescolate a dialoghi da commedia brillante, con alcune chicche di episodio, primo tra tutti Sepolti vivi (Aliens in a spaceshift), nono episodio della seconda stagione, un’indagine che coinvolge la protagonista costruita con un meccanismo di suspense e di sorpresa ineccepibile.I fan del genere thriller trovano senz’altro pane per i loro denti, ma i toni anche da commedia possono attirare anche un pubblico più vasto. Emily Deschanel, interprete di Temperance, è al suo primo ruolo da protagonista dopo varie comparsate in film e telefilm, mentre David Boreanaz è stato per anni il vampiro con l’anima Angel prima in Buffy e poi nello spin off Angel.

di Elena Romanello