The Borgias 2X08 – recensione

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    Ogni azione ha una conseguenza: lo sa bene Juan Borgia (David Oakes), che nell’ottavo episodio di The Borgias “truth and lies” si trova per l’appunto ad affrontare l’onta della sconfitta e della fuga dal campo di battaglia.

    Provato dalla Sifilide e da una dolorosa ferita alla gamba Juan si appella al padre( Jeremy Irons), ma invece di assumersi le sue responsabilità finisce per addossare la colpa dell’accaduto a Cesare( Francois Arnaud), certo che grazie alle spie di Machiavelli(Julian Bleach) il fratello avrebbe potuto facilmente venire a sapere dell’attacco e intervenire per avvertirlo, per poi mentire spudoratamente dichiarando di aver combattuto con valore fino alla fine e di aver persino ucciso Benito, il figlio adolescente di Caterina Sforza(Gina McKee) che aveva scorrettamente preso in ostaggio.

    Benito è però ancora in vita sotto la custodia di Cesare, deciso a sfruttare la parola dell’unico testimone degli avvenimenti di Forlì per schiacciare definitivamente Juan agli occhi del Pontefice: il ragazzo ha quindi l’opportunità di parlare con Alessandro VI e di raccontare la verità, prima di essere lasciato libero di tornare a casa per portare a Caterina un’offerta di pace; se il conflitto con gli Sforza sembra quindi essersi apparentemente risolto, Giuliano della Rovere(Colm Feore) è invece pronto a fare la sua mossa, quando il suo protetto non esita a eliminare a sangue freddo l’assaggiatore del Papa per prendere il suo posto.

    Nel frattempo, su consiglio della madre Vannozza(Joanne Whalley), Lucrezia(Holliday Grainger) accetta di sposare Calvino Pallavicini( David Alpay), senza però privarsi della possibilità di prendere il fratello Raffaello come amante.

    Episodio non particolarmente ricco, Truth and Lies continua a seguire il percorso di Juan verso la rovina, portandolo sul precipizio non solo grazie al disonore di aver abbandonato i suoi uomini alla morte, ma anche per mezzo di una malattia incurabile e di una ferita velenosa che lasciano presagire un futuro nefasto: Cesare, lasciata Firenze e la compagnia di Machiavelli( di cui sentiamo già la mancanza) ha chiaramente preso la sua decisione e ormai è solo questione di tempo prima che il fratricidio si compia.

    Senza dubbio destinata a vita breve, la questione dei Pallavicini è ancora al centro della vita di Lucrezia, con la madre che proprio puntando sulla dissolutezza legata per antonomasia al nome Borgia invita la ragazza ad assaggiare entrambi i fratelli: la scena è efficace, ma per quanto sia piacevole vedere Joanne Whalley tornare ad acquisire maggior spazio nello show, forse sarebbe stata meglio gestita con i consigli di Giulia Farnese(Lotte Werbeek), la bella e affascinante amante del Papa che già nella prima stagione era stata una buona confidente per Lucrezia. Il problema è che Giulia Farnese è sparita senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione già da diversi episodi e la cosa inizia davvero a preoccuparci: tornerà in tempo per il season finale?

     
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    Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .