C’era una volta 1×05: recensione dall’episodio

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Once Upon a Time

In C’era una volta 1×05 intitolato nella versione americana That Still Small Voice, la narrazione procede sempre lungo due piani paralleli, distanti e distinti: da una parte seguiamo le avventure degli abitanti di Storybrooke, dall’altra le vicissitudini dei loro remoti corrispettivi fiabeschi.

Nella cittadina di Storybrooke, Emma viene nominata dalla sceriffo Graham deputata a tutti gli effetti, tanto che adesso la donna può avere voce in capitolo sulle scelte (discutibili) del sindaco Regina. Henry frequenta le sedute dal suo analista, Archie, e il ragazzino ha la netta convinzione che in realtà egli sia il Grillo Parlante, solo che non ne ha memoria per via del maleficio gettato dalla Regina Cattiva. Archie, dal canto suo, si pone gli stessi interrogativi che si poneva anche il Grillo (chiamato Jiminy Crickett nella versione originale!) nel mondo della fiabe, rivolgendo queste problematiche domande esistenziali ai suoi genitori, il Re e la Regina delle marionette. Mary Margaret, intanto, continua a “vegliare” su David Nolan, il paziente appena uscito da uno stato comatoso che soffre di amnesie, il quale sembra stare bene solo in presenza della donna, mentre non ha assolutamente nessun ricordo della gentile e amorevole moglie Katryn.

Come ho già accennato, nel mondo delle fiabe si approfondisce la conoscenza del Grillo Parlante, di nome Jiminy, a partire dalla sua infanzia particolare: viene infatti costretto a rubare dai genitori, approfittando della folla di spettatori che si riunisce per assistere ai loro spettacoli di burattini. Ma Jiminy è un bambino (e successivamente un uomo) completamente infelice: vorrebbe essere qualcos’altro, vorrebbe cambiare ed essere una persona migliore, trovare davvero se stesso ed essere libero come… proprio come un grillo. I genitori lo costringono a rubare e a realizzare una serie di truffe, come quella cruciale ai danni di Donna e Sthepen: il loro scopo è quello di convincerli che una terribile epidemia si sta diffondendo in tutto il paese, e l’unico modo per difendersi consiste nell’acquistare una pozione elfica.

I coniugi- spaventati- la acquistano ma sono frutto di un tragico errore: Jiminy, infatti, aveva stipulato un patto con  Tremotino al fine di “liberarsi” dei propri genitori per trovare davvero se stesso,  lasciandoli come pagamento al terribile essere in cambio della pozione. Ma il Principe e la Principessa delle marionette hanno scambiato le pozioni e, dopo averla bevuta, i coniugi Stephen e Donna si trasformano in due marionette. /a>Nella parte finale della narrazione, per quanto riguarda il passato dimenticato del Grillo, si vede lui stesso seduto fuori dal carrozzone dei propri genitori mentre fantastica perdendosi nell’assoluto delle proprie riflessioni, quando all’improvviso irrompe sulla scena la Fata Turchina che, ascoltando le richieste dell’uomo, per soddisfarle lo trasforma in ciò che ha sempre desiderato: ovvero un grillo. E la sua missione da questo momento in poi è quella di trovare il figlio della coppia trasformata dalla pozione, il cui nome è Geppetto…

Quindi, proprio in base a questa serie di eventi sarebbe nata l’amicizia fraterna tra i due che si riflette nel rapporto tra Archie e Marco lì a Storybrooke, devastata da un evento improvviso quanto tragico: una voragine si apre nel terreno. Henry vorrebbe indagare più a fondo, nonostante il divieto tassativo imposto da Regina (che nasconde qualcosa…) e gli avvertimenti di Emma. Il ragazzino si avventura nella miniera rinvenuta alla luce dopo il crollo, dove affiorano degli strani frammenti di vetro… Archie cerca di salvarlo, ma una volta entrato rimane sepolto sotto la miniera dopo il crollo dell’entrata: adesso cumuli di macerie lo separano dall’esterno, dove si mette in moto la macchina dei soccorsi capitanata da Emma che riesce a gestire persino le intemperanze di Regina che vorrebbe salvare il figliastro Henry ma allo stesso tempo nascondere qualche oscuro segreto tornato inavvertitamente alla luce…

Archie si scusa con Henry per averlo accusato di essere pazzo, di delirare per via delle tesi che il bambino continua a sostenere, ma che in realtà non pensa assolutamente niente di tutto ciò: è stata Regina a costringerlo. I due riescono a salvarsi,prima che il montacarichi dove si trovano crolli inesorabilmente schiantandosi al suolo, grazie alla prontezza di riflessi di Emma e all’aiuto provvidenziale di un ombrello, che nel mondo delle fiabe un misterioso bambino aveva regalato a Jiminy dopo avergli rivolto delle  misteriose domande… Nel finale di C’era una volta 1×05, assistiamo a Mary Margaret che consegna una lettera di dimissioni all’ospedale perché non può più sostenere la situazione surreale in cui si trova, visto che prova qualcosa per David; e allo stesso tempo vediamo Regina tornare nella miniera per recuperare qualcosa, il misterioso oggetto ritrovato da Henry… ovvero dei frammenti di vetro provenienti dalla candida bara di Biancaneve.

Once Upon a Time 1×05 (C’era una volta)

Once Upon a Time (C’era una Volta) è la nuova serie tv ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz per il network americano della ABC. La serie tv prende in prestito elementi e personaggi dal mondo Disney e dalle più popolare letteratura occidentale, folklore e fiabe.

In Once Upon a Time (C’era una Volta)  proprio quando sembra che Storybrooke possa godersi po’ di pace la città viene ancora una volta minacciata da forze oscure. Il malevolo Mr. Hyde è stato separato dal dottor Jekyll e ha portato con sé i suoi compagni, gli abitanti della Terra delle storie mai raccontate. A peggiorare le cose c’è la metà oscura di Regina – La Regina Cattiva – che è ancora viva nonostante il suo cuore sia stato schiacciato: non possedendo una coscienza la Regina Cattiva ha dichiarato guerra agli eroi. Nel frattempo il passato di Aladdin come precedente Salvatore diventa un nuovo fattore nel ruolo di Emma come attuale Salvatrice, ed essa è in procinto di essere spinta ai limiti, che la potrebbero portare ad un futuro senza lieto fine. Nel frattempo Gold cerca di riavere di nuovo il cuore di Belle in modo che possano essere una famiglia per il loro futuro bambino. Belle dà alla luce suo figlio ma per proteggerlo da Tremotino decide di abbandonarlo e di metterlo al sicuro con Fata Turchina come Fata Madrina del suo piccolo. La Regina Cattiva intanto decide di rubare la lampada del Genio dove è rinchiuso Aladdin.

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Ex bambina prodigio come Shirley Temple, col tempo si è guastata con la crescita e ha perso i boccoli biondi, sostituiti dall'immancabile pixie/ bob alternativo castano rossiccio. Ventiquattro anni, di cui una decina abbondanti passati a scrivere e ad imbrattare sudate carte. Collabora felicemente con Cinefilos.it dal 2011, facendo ciò che ama di più: parlare di cinema e assistere ai buffet delle anteprime. Passa senza sosta dal cinema, al teatro, alla narrativa. Logorroica, cinica ed ironica, continuerà a fare danni, almeno finché non si ritirerà su uno sperduto atollo della Florida a pescare aragoste, bere rum e fumare sigari come Hemingway, magari in compagnia di Michael Fassbender e Jake Gyllenhaal.