C’era una volta 2×02: recensione dall’episodio

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Storybrooke versa nel caos più totale: intrappolati nel mondo reale nonostante abbiano riacquisito coscienza della propria identità, i personaggi delle fiabe scoprono finalmente cosa succede se si tenta di lasciare la cittadina incantata.

Con un salto nel passato vediamo il primo incontro con Tremotino di cui Regina abbia memoria: il volto di Regina che ci viene mostrato è quello di una ragazza ferita, vittima di una madre accecata dal potere.

Queste incursioni nel passato della cattiva, di cui ci è stato fornito un assaggio durante la scorsa stagione, ci danno un ritratto di Regina che sembra un po’ abbozzato alla meglio.  Certo, è una mossa sensata quella di ricostruire la storia di un personaggio per rintracciare le radici della sua malvagità, ma, in questo caso, il passato di Regina appare piuttosto debole a giustificare le sue azioni. David/Azzurro intanto, tenta di convincere gli abitanti di Storybrooke a restare, ad accettare entrambe le loro identità e a combattere. In quello che è rimasto del mondo delle favole, Emma e Mary Margaret sono prigioniere di Mulan e di Aurora e – colpo di scena – incontrano qualcuno che non avrebbero mai immaginato di trovare.

Il secondo episodio di C’era una volta abbassa nettamente il livello del primo, trascinandosi per inerzia, come se non avesse più nulla da dire. L’unico a rialzare un po’ le sorti dell’episodio sembra, come al solito, essere Tremotino che, tralasciando l’interpretazione a dir poco brillante di Robert Carlyle, resta l’unico personaggio ancora non esplorato del tutto, il cui passato dà la sensazione di avere parecchie questioni irrisolte da analizzare. Del passato di Tremotino sappiamo già le linee generali ma, a differenza di Regina, le radici del suo passaggio al lato oscuro sono ben più profonde, sensate ed accattivanti.

Tuttavia non siamo che all’inizio, non traiamo conclusioni affrettate e speriamo che i nuovi personaggi (tra cui Capitan Uncino) di cui ci è arrivata notizia, riescano ad aggiungere quel tocco di dinamismo che è mancato in questi primi due episodi.