I viaggi nel tempo incontrano le indagini di polizia in questa non eccelsa, ma comunque riuscita serie made in Canada, che dopo essersi dipanata lungo tre stagioni e 36 episodi complessivi, in settembre vedrà prendere il via l’ultimo lotto di sei episodi.

 

continuum4Continuum prende le mosse dal tipico futuro distopico in cui il mondo è governato dalle multinazionali, contro le quali si schierano gli altrettanto consueti ribelli. In terra canadese, questi ricorreranno all’ultima e più estrema soluzione: viaggiare indietro nel tempo per cambiare il corso della storia; una serie di circostanze fortuite porterà assieme a loro fino alla nostra epoca anche un’agente di polizia. Il confronto – scontro si trasferirà così nel nostro presente: da una parte i ribelli, che continueranno a portare avanti la loro lotta, venendo scambiati per comuni terroristi; dall’altra la poliziotta, che proverà a contrastarli, dopo essere riuscita ad entrare nella polizia di Vancouver, cercando di mantenere il segreto sulla propria provenienza e le proprie motivazioni.
Lungo la strada, la protagonista troverà naturalmente degli alleati, mentre la serie manterrà un forte connotato fantascientifico, tra paradossi temporali, ulteriori crono-viaggi, versioni alternative del presente e del futuro e varianti degli stessi protagonisti, non tutto spiegato fino in fondo e, a volerle cercare, con le immancabile incongruenze del caso…

continuum4-4La serie è stata ideata da Simon Barry, alla prima esperienza di un certo tipo, dopo prodotti di modesta rilevanza (tra cui L’arte della guerra con Wesley Snipes); nelle intenzioni di Barry, Continuum si sarebbe dovuta articolare su 7 – 10 stagioni; tuttavia, per un prodotto non certo di primissimo piano e basato su premesse già ampiamente viste altrove, l’aver resistito per tre stagioni, ottenendo un ulteriore, per quanto dimezzato, ciclo finale di episodi, appare già un risultato apprezzabile.
La protagonista della serie, Kiera Cameron, ha il volto di Rachel Nichols, attrice con all’attivo svariate partecipazioni televisive (le più importanti e corpose in Alias e Criminal Minds); sul grande schermo, il titolo più degno di nota è Amityville Horror.
Nel corso della storia e della sua permanenza nel presente, Kiera come puntualmente avviene in storie incentrate sui viaggi nel tempo, verrà a contatto con individui destinati ad avere un ruolo cruciale nel futuro: il più importante di questi è Alec Sadler, genio del computer che nel futuro diverrà il capo di una delle maggiori multinazionali che governeranno il mondo: a interpretarlo è Eric Knudsen, conosciuto soprattutto in Canada, per la serie Mental Block. Altro alleato della protagonista è il poliziotto Carlos Fonnegra, cui dà il volto, Victor Webster (Lincoln Heights).

continuum4-3Principale antagonista della serie è Edouard Kagame, capo della cellula terrorista impegnata nel tentativo di stroncare il nascente potere delle multinazionali, che ha le fattezze di Tony Ammendola, il cui ruolo più importante era fin qui stato quello di Bra’tac in Stargate SG-1.
Il volto più noto dell’intero cast è però sicuramente quello di William B. Davis, più conosciuto da noi come L’uomo che fuma in X-Files: qui, interpreta l’Alec Sadler del futuro, divenuto il capo di una della maggiori e potenti corporation che governano il mondo del futuro e le cui azioni si riveleranno sempre più decisive col procedere della storia.
Ed inoltre a salutare la serie troveremo anche i personaggi interpretati da Brian Markinson (Mad Men, Arctic Air), Stephen Lobo (Arctic Air, Smallville), Roger Cross (Motive, Arrow), Omari Newton (Blue Mountain State, Sophie), Luvia Petersen (The L Word) e Terry Chen (Bates Motel, Combat Hospital).

Come raccontato dallo stesso creatore Simon Barry, Continuum era stata inizialmente destinata ai network americani; tuttavia, dopo varie ed infruttuose proposte, è stata proprio la canadese Showcase a dare una possibilità alla serie, trasmessa in seguito anche sugli schermi statunitensi di Syfy. Il pubblico ha apprezzato, almeno inizialmente, dando a Continuum la possibilità di prolungarsi su quattro stagioni: l’accoglienza della critica è stata ugualmente positiva, sottolineando soprattutto la sua efficacia nel riprendere un tema sicuramente non originale e svolgendolo discretamente, anche grazie ad essere un prodotto senza eccessive pretese.

In Italia, la serie non ha goduto di molta fortuna: sbarcata sugli schermi di Rai4, in programmazione serale per la prima stagione, i risultati non positivi di ascolto l’hanno relegata in fasce orarie di secondo piano.