Ha debuttato lo scorso venerdì Dark Matter, la nuova serie tv di fantascienza Syfy creata da Joseph Mallozzi e Paul Mullie e basata sull’omonimo fumetto che i due avevo già scritto nel 2012. La serie racconta la storia di sei persone che si risvegliano improvvisamente all’interno di una nave spaziale apparentemente alla deriva senza sapere chi sono e cosa ci fanno lì. Dopo lo smarrimento iniziale, decidono di prendere in mano la situazione, chiamandosi per numero, Uno (Marc Bendavid), Due (Melissa O’Neill), Tre (Anthony Lemke), Quattro (Alex Mallari Jr.), Cinque (Jodelle Ferland) e Sei (Roger Cross) e andando a ispezionale la nave. Trovano un androide (Zoie Palmer) e una stiva piena di armi. Ma qual è la loro missione? Da dove vengono e dove sono diretti? Inizia con il mistero il pilot di Dark Matter e si protrae per tutto l’episodio, dove aleggia un’atmosfera surreale e ricca di colpi di scena. Adrenalina e suspense, quindi, dettano il ritmo per una trama piena di spunti interessanti e avvincenti, che vede storie e personaggi intrecciarsi tra loro. Presente e passato, passato e futuro imprigionati su un’astronave, diretta in qualche destinazione ignota dello spazio, tutto nelle mani di sei sconosciuti privi di memoria.

 

Dark Matter 1x01Se Dark Matter 1×01 però mette subito in evidenza alcuni elementi su cui intende puntare, è anche vero che questi ultimi hanno caratterizzato diversi prodotti del genere fantascientifico, come Stragate, Continuum, Andromeda e addirittura Star Wars. Niente di così nuovo, quindi, in Dark Matter, ma come si è dimostrato di recente con i vari remake e reboot – anche se non è questo il caso – se trattati con originalità possono dare sempre frutto a qualcosa di nuovo e inaspettato. In questo caso, nonostante si citino film e serie tv, la struttura narrativa è lineare e alla ricerca di un possibile perché. I sei personaggi principali, interpretati da attori poco conosciuti ad eccezione di Roger Cross, creano un gruppo omogeneo, formato da due donne, un asiatico, due bianchi e un nero. Inutile dire che le diverse personalità fanno da traino alla situazione surreale in cui sono incappati. La sceneggiatura, composta da pochi dialoghi o privi di spessore, è funzionale alla storia, soprattutto nel creare maggior suspense riguardo alla vita reale e misteriosa dei protagonisti. Trattandosi di pilot, comunque, si può affermare che le premesse di Dark Matter hanno suscitato una certa curiosità per il proseguo della serie, anche perché i colpi di scena difficilmente mancheranno.

Voto: 3/5 stelle