Ogni puntata un nuovo colpo di scena, un nuovo spostamento della nostra empatia verso quelli che, sembra sempre più chiaro, saranno i protagonisti di questa settima seria: Dexter, Debra e i loro pensieri e modi di agire così diversi, a tratti diametralmente opposti, che s’intrecciano, si scontrano, si mescolano facendone uscire i due sempre più confusi e cambiati. La storia di Ray Speltzer ha minato alle basi la granitica fiducia nella legge di Debra e un’altra scossa d’assestamento la darà il suo rilascio dalla centrale della polizia per un “si” non perfettamente pronunciato al momento del suo arresto, uno di quei cavilli legali che tanto lavoro danno a Dexter. C’è inoltre l’elemento lizard brain, un “impulso da rettile” di Dexter che non solo lo avverte, lo sveglia e lo fa stare sull’attenti nelle situazioni di pericolo, ma che più di una volta si è rivelato utile, o addirittura fondamentale, per l’esito dei tanti e brillanti casi risolti da Debra, che le hanno permesso una così fulminea carriera culminata nella recente promozione a Tenente, nonostante la giovane età. Una serie di elementi, questi, che spingeranno Deb, sul fine della puntata, a una reazione scioccante e scioccata alle azioni del fratello. Prosegue intanto la ricerca da parte della Miami Metro Police dell’omicida del detective Anderson, senza sapere che egli è già stato ucciso da Dexter, sulle cui tracce c’è ora Isaak Sirko e il suo clan, la Koshka Broderhood, convinti a voler vendicare colui che sembra essere molto più che un semplice affiliato. Per far si che terminino le continue irruzioni della polizia al Foxy Hole, strip club che oltre a fruttare molti soldi ai Koshka serve come copertura per il traffico di eroina, Sirko va a chiedere pegno al barista del locale, Alex, per la protezione e l’aiuto dato a lui e alla sua famiglia, un prezzo sicuramente alto da pagare. Il suo suicidio forzato, con tanto di richiesta di perdono per ciò che ha fatto, non convincerà il Sergente Batista che decide di tornare ancora un’ultima volta al locale per interrogare i presenti.Nuove e interessanti svolte anche sulla linea “romantica” della serie: Hannah McKay, ex compagna e complice del pluriomicida Wayne Randall si convince ad aiutare il dipartimento nella ricerca dei corpi di alcune vittime mai confessati, fino ad ora. Questo la porterà nell’ufficio di Dexter, con il quale prosegue l’intenso scambio di battute iniziato in occasione del loro primo incontro al vivaio dove la donna lavora. Possiamo scommettere che, considerata la sua propensione ad avvicinarsi a dei serial killer, questo non sarà il loro ultimo incontro.